Umbria Jazz “risanata e pronta ad affrontare le sfide del futuro”

 
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Umbria Jazz in Cina al Festival di Suzhou dal 1 al 7 di ottobre 2019

Umbria Jazz “risanata e pronta ad affrontare le sfide del futuro”

E” una Fondazione di partecipazione Umbria Jazz “risanata e pronta ad affrontare le sfide del futuro” quella presentata dal presidente Gian Luca Laurenzi che nel corso di una videoconferenza stampa ha tracciato un bilancio di fine anno delle attività svolte oltre ad anticipare qualche novità. Con lui la presidente della Regione Donatella Tesei secondo la quale “in questo nuovo quadro, dopo il Covid, potrà rilanciarsi come messaggero della migliore Umbria nel mondo, perché questo rimane uno dei marchi più importanti della nostra regione”.

Anche la Fondazione Uj ha infatti risposto all” impulso della Regione che aveva chiesto alle sue partecipate di fare il punto e di presentare un piano finanziario. E proprio oggi, prima dell” incontro con i giornalisti, si è tenuta l” assemblea dei soci dove è stato presentato un progetto di bilancio consuntivo dell” anno 2020.
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Laurenzi, presidente Fondazione Umbria Jazz
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Alla chiusura di bilancio 2019 – ha ricordato Laurenzi siamo arrivati con 260 mila euro di passivo che aveva eroso quasi tutto il fondo di dotazione della fondazione. Ma voglio essere anche chiaro: non esisteva e non esiste nessun buco di bilancio. Oggi è stato presentato un progetto di bilancio in cui ci saranno dei fisiologici scostamenti quando ci sarà il consuntivo finale. Quello che possiamo dire però è che non solo si presenta così la ricostituzione totale del fondo di dotazione eroso ma soprattutto il suo considerevole aumento per rendere la Fondazione meno fragile“.

Laurenzi ha anche fatto il punto sulle varie attività e iniziative svolte nel corso di un anno “difficile”. “In questo anno sospeso non ci siamo comunque fermati” ha detto il presidente, il quale ha annunciato anche un imminente progetto – ad inizio anno e senza svelare ancora particolari – che sarà realizzato con il Ministero degli Affari esteri. “Siamo arrivati a quella situazione di bilancio – ha spiegato ancora Laurenzi – per una serie di questioni conosciute e di cui i nostri soci erano stati avvertiti in passato. La differenza però è stata che per la prima volta i nostri soci, a cominciare dalla Regione, hanno preso in esame il problema e tutti insieme siamo intervenuti per risolverlo. Ci presenteremo così il primo gennaio 2021 senza un euro di debito, cosa credo mai successa prima”.

La presidente della Regione, dopo aver ringraziato il cda e tutti i soci, ha sottolineato che la Fondazione ormai “era arrivata ai minimi termini patrimoniali”. “Dopo una gestione 2018-2019 che evidenziava delle perdite complessive di 450 mila euro – ha affermato – oggi è stato portato in assemblea un progetto di bilancio in cui il nuovo cda è riuscito a ricostituire per intero il fondo di dotazione e ad azzerare il debito con i fornitori che saranno pagati tutti entro la fine del 2020”.

L” augurio di Tesei, che su questo aspetto ha chiesto “una forte azione” a presidente e cda, è inoltre quello che Umbria jazz “possa tornare a recuperare sponsor importanti che nel tempo si sono persi”. Ha anche annunciato che a breve ci sarà “il ritorno di una grande azienda leader della regione”. Umbria Jazz quindi, per Tesei, “si deve confermare un marchio per rappresentare l” intera regione, che trova come architrave inamovibile Perugia e come perla Orvieto ma che deve anche provare ad immaginare la nuova frontiera della valorizzazione di Terni”. Laurenzi ha rilanciato questo come “obiettivo” del suo mandato e come azioni della Fondazione a lungo raggio.

Per creare un sistema integrato – ha detto – che potrà andare avanti nel futuro dobbiamo mantenere Uj a Perugia come architrave e su questo vanno poggiati due progetti, il consolidamento di Uj Winter a Orvieto e far crescere Uj Spring a Terni”. E sull” edizione estiva del 2021 Laurenzi ha poi aggiunto: “Se l” estate 2021 sarà almeno come quella 2020, Uj si farà. Il programma al momento è confermato ma è chiaro che non dipende da noi e stiamo navigando a vista in merito a conferme o meno dei vari tour”.

Musica: Jazz italian platform ringrazia ministro Franceschini

L” associazione Jazz italian platform ringrazia il ministro Dario Franceschini “per avere accolto l” appello lanciato nei giorni scorsi tramite la petizione ” Il Jazz non è Pop” “. “Ora il jazz non sarà più all” interno di un unico, improprio calderone assieme a musica popolare, contemporanea e d” autore, ma costituirà categoria a sé stante” commentano soddisfatti.

L” appello per cambiare la bozza sui criteri di distribuzione del Fus (Fondo unico per lo spettacolo) – sottoscritto da tutto il mondo del jazz, da tanti grandi musicisti, ma anche da promoter, agenti, giornalisti, appassionati – era stato lanciato “immediatamente dopo aver visionato la bozza dei decreti Fus 2021, quindi sulle ultime informazioni reperibili” sottolineano da Jazz Italian Platform, l” associazione che riunisce alcune organizzazioni musicali di grande tradizione diffuse sul territorio nazionale, tra cui Umbria jazz.

“La presenza di Jip nei tavoli di lavoro del settore – concludono dall” associazione – è oggettivamente imprescindibile, dal momento che rappresenta i più importanti festival jazz e le storiche strutture di professionisti che li organizzano, presenza senza la quale quei tavoli risulterebbero privi di piena rappresentatività. Il Jip insomma si rivela prezioso interlocutore del Mibac”./Agenzia Nazionale di Stampa Associata

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