Sting incanta l’arena di UJ con un live senza tempo

Sting incanta l'arena di UJ con un live senza tempo
Sting - Umbria Jazz 2026 foto Rita Paltracca

Il celebre bassista apre la grande rassegna estiva a Perugia

di RitaPaltracca

Perugia, 4 luglio 2026 – L’edizione 2026 di Umbria Jazz  prende il via sotto il segno di una leggenda della musica internazionale. Gordon Matthew Thomas Sumner, universalmente noto come Sting, ha inaugurato la serata di apertura all’Arena Santa Giuliana, a Perugia attirando una folla straordinaria di spettatori appartenenti a diverse generazioni. L’artista britannico, nato nel 1951, si è presentato sul palco con la sua eleganza e sobrietà in forma fisica perfetta. Impugnando il suo storico basso, visibilmente segnato dal tempo e dai numerosi concerti, il musicista ha saputo creare un legame immediato con la platea, trasportandola in un viaggio immersivo sonoro senza confini temporali.

La sua straordinaria parabola artistica, cominciata nella seconda metà degli anni Settanta con la fondazione dei Police è proseguita poi con una fortunata e duratura carriera di solista, un carisma intatto e un rigore tipicamente britannico, capace di superare le epoche e di mantenere una freschezza contemporanea. 

 La sua musica non invecchia: si trasforma, cresce, si rinnova. Oggi un nuovo concept denominato Sting 3.0, rappresenta un marchio del tour mondiale che il musicista sta portando sui palcoscenici internazionali, caratterizzandosi per una resa sonora lineare e priva di superflui virtuosismi. Sul palco l’artista si è avvalso una struttura essenziale ridotta a soli tre elementi.

Accanto a lui alla voce e al basso, il chitarrista Dominic Miller, storico e fedele collaboratore che lo ha accompagnato in quasi tutta la sua avventura solista, e il batterista Chris Maas, assetto minimalista proprio per garantire un suono pulito ma estremamente potente, capace di sprigionare una energia rock, facendo riemergere lo spirito originario dei Police, la storica formazione nata a Londra nel 1977.

Il concerto si è aperto con le celebri note di Message in a Bottle per poi concludersi, dopo due ore esatte di esibizione continua, con l’esecuzione del brano Roxanne. Nel corso della serata si sono succedute le composizioni più celebri del repertorio storico accanto a brani di produzione più recente, offrendo una panoramica completa in grado di unire il passato e il presente della storia della musica. Le pietre miliari della sua discografia sono risuonate in modo naturale, risvegliando ricordi profonda emotività all’interno di un pubblico intergenerazionale.

 

 

L’appuntamento si è trasformato in un grande momento di condivisione collettiva che ha unito idealmente la città di Perugia al progetto musicale, proiettando l’intero evento verso prospettive future. L’atmosfera intensa è stata valorizzata da un gioco di luci e suoni che ha sospeso la dimensione temporale, restituendo alla rassegna perugina la tipica suggestione che soltanto le grandi icone della musica mondiale sanno generare.

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