Gino Paoli e i suoi sessanta anni di carriera, sold out per il concerto del Morlacchi

Ad affiancarlo l'Orchestra da Camera di Perugia diretta dal Maestro Marcello Sirignano, oltre all'inseparabile Danilo Rea

Gino Paoli e i suoi sessanta anni di carriera, sold out il concerto-evento al Morlacchi

di Luana Pioppi

Le sue canzoni più celebri e quelle più recenti, aneddoti curiosi, i ricordi dei protagonisti della scuola genovese con, in particolare, racconti sul percorso musicale di Fabrizio De Andrè – di cui ha intonato anche parte della “Canzone dell’amore perduto” – e di Bruno Lauzi con “Ritornerai”. Grande successo del concerto di Gino Paoli, durato oltre due ore, che si è tenuto oggi pomeriggio al teatro Morlacchi di Perugia, per festeggiare i sessant’anni di carriera. Ad affiancarlo l’Orchestra da Camera di Perugia diretta dal Maestro Marcello Sirignano, oltre all’inseparabile compagno di viaggio, Danilo Rea, che accompagna al pianoforte da tempo una versione contemporanea ed inedita del cantautore di Monfalcone, classe 1934. I due, infatti, hanno presentato i brani del nuovo album uscito lo wcorso 19 aprile. Un nuovo progetto “Appunti di un lungo viaggio”, composto da due dischi diversi. Il primo cd, intitolato “Canzoni interrotte”, raccoglie brani inediti realizzati grazie agli arrangiamenti di Danilo Rea e al contributo della Roma Jazz String Orchestra; il secondo, invece, si chiama “I Ricordi” e raccoglie i più celebri brani di Gino Paoli, rivisitati per l’occasione.
Ed infatti nella seconda parte del concerto ampio spazio anche per le origini. Parte del concerto era dedicata, infatti, ai tanti ed intramontabili classici che hanno accompagnato questa sua fiorente carriera come “Vedrai”, “La nostra canzone”, “La gatta”, “Il mare, il cielo, l’uomo”, “Sapore di sale”,”Una lunga storia d’amore”. Ad eseguirli con lui tre grandi musicisti del jazz italiano come Rita Marcotulli, pianoforte, Alfredo Golino, batteria, ed Ares Tavolazzi, contrabbasso. Si tratta della stessa band dei concerti del tour “Paoli canta Paoli” e con cui ha registrato il secondo cd.
Il concerto-evento di Perugia è stato intitolato “Una lunga storia” – evidente citazione di uno degli indimenticabili successi – proprio perché nel 2019 Paoli ha tagliato il ragguardevole traguardo professionale dei sessant’anni. Sono stati sessant’anni intensi, durante i quali le canzoni di Paoli, esponente di spicco di una scuola genovese che ha significato molto sulla scena della migliore canzone d’autore italiana, hanno fatto da colonna sonora alle vicende pubbliche e private della società, del costume, della storia del paese.
Negli ultimi anni Paoli ha frequentato con regolarità i palcoscenici di Umbria Jazz, sia a Perugia in estate che ad Orvieto in inverno. Ha anche partecipato alla tre giorni di musica svoltasi ad Assisi a sostegno dei terremotati di Norcia e delle altre località dell’Umbria. Umbria Jazz non poteva quindi non dare il suo contributo ad un anniversario che rende omaggio ad uno degli artisti italiani più amati.

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