Terremoto, Andrea Liberati, M5s, a Terni, niente contributo autonoma sistemazione

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Terremoto, Andrea Liberati, M5s, a Terni, niente contributo autonoma sistemazione Il consigliere Andrea Liberati (M5S) interviene sul contributo per l’autonoma sistemazione per i terremotati che, a Terni, non verrebbe erogato da 10 mesi. Per Liberati “ancora una volta Terni si fa riconoscere in negativo”, serve “uno sforzo per dare attenzioni e priorità alle esigenze dei residenti costretti a lasciare la propria casa”. “Dopo il devastante terremoto del 2016, decine di migliaia di persone sono rimaste senza casa nelle quattro regioni colpite dal sisma ed hanno quindi diritto al contributo di autonoma sistemazione (Cas). A Terni, fortunatamente, si tratta solo di alcune decine di cittadini: tuttavia, nonostante la Regione abbia inoltrato i pagamenti al Comune fino a maggio/giugno, questa erogazione (qualche centinaio di euro al mese, corrispondentemente al numero dei familiari coinvolti) non arriva affatto”.

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Lo segnala il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Andrea Liberati, in una nota firmata anche dal consigliere comunale ternano Thomas De Luca. Liberati sottolinea che “purtroppo, ancora una volta, Terni si fa riconoscere in negativo: le liquidazioni sono infatti ancora ferme a ben 10 mesi fa, dato che quello di ottobre 2017 è stato l’ultimo pagamento ricevuto dalle famiglie interessate.

Chiediamo alla Giunta comunale di Terni uno sforzo per dare attenzioni e priorità alle esigenze dei residenti costretti a lasciare la propria casa: queste persone devono non solo pagare l’affitto, ma assolvere alle indispensabili esigenze della vita quotidiana. Il Comune non può trattarli così: è una vicenda triste, trascinatasi dal vecchio sindaco Di Girolamo al Commissario fino all’attuale Amministrazione, senza soluzione di continuità”.

Andrea Liberati evidenzia di aver segnalato il problema agli uffici comunali il 20 luglio ma che “a ieri sera, 6 agosto, ancora niente di tangibile, se non lo scoramento di cittadini che faticano a tirare avanti, nella speranza che il sindaco prenda in mano quella che sta divenendo una vera e propria emergenza sociale ed economica”.

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