Una via, un ponte, un parco per Jan Palach, 50 anni dalla morte

Una via, un ponte, un parco per Jan Palach, 50 anni dalla morte
Credits agenziacomunica.net

Una via, un ponte, un parco per Jan Palach, 50 anni dalla morte

da Enrico Melasecche
Parco Jan Palach In accordo con il sindaco, quale assessore alla Toponomastica, abbiamo deciso di intestare un luogo significativo della città a Jan Palach, lo studente universitario che a Praga sacrificò la sua giovane vita per contribuire a restituire al suo paese la libertà violata da seimila carri armati sovietici.

Altre due gare per lavori in via di Vittorio, Turati e Savoia a TerniChi come me all’epoca, universitario ventenne, non può non ricordare con commozione quei fatti e quel gesto eroico che scosse le coscienze di tutto il mondo e di tutti i giovani di ogni latitudine, ma soprattutto di coloro che in quegli anni si aprivano alla vita e che che hanno sempre mantenuto nel loro cuore quel nome ed il significato profondo che ha sempre avuto nella coscienza di tutti gli uomini liberi.

Caduta ormai da decenni la cortina di ferro c’è il rischio che quella storia bellissima e tragica possa essere dimenticata. È per questo che questa amministrazione intende viceversa consacrarla in un luogo significativo di Terni, affinché sia di monito per tutti in modo tale che anche le nuove generazioni abbiano ben presente il valore assoluto della libertà da qualsiasi regime autoritario e sotto qualsiasi forma possa essere conculcata.

Ogni volta che mi reco a Praga con la mia famiglia vado in a Piazza San Venceslao per deporre un garofano rosso sul luogo che ricorda quel martirio. Una città come la nostra in cui si parla da sempre di diritti civili non può non dare, con coerenza, concretezza a quella espressione con un luogo ad essi dedicato.

Daremo in questo modo anche significato al gemellaggio che la nostra città ha con in Municipio di Praga 8, invitando, in collaborazione con la collega che cura quel settore, una classe di studenti praghesi ed ospitandoli nelle nostre famiglie affinché partecipino con noi alla cerimonia che avverrà all’inizio di questa primavera 2019 perché anche quella “Primavera di Praga” che vide protagonista Alexander Dubcek, con Papa Giovanni Paolo II, possa essere per sempre ricordata anche a Terni.

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