Mancata recita natalizia a Terni, interviene dirigente scolastica e anche Ministro Salvini

 
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Mancata recita natalizia a Terni, interviene dirigente scolastica e anche Ministro Salvini

Mancata recita natalizia a Terni, interviene dirigente scolastica e anche Ministro Salvini «No alla recita natalizia perché disturba le diverse culture religiose presenti nell’istituto. Questa la decisione di una dirigente scolastica di Terni che ha vietato lo svolgimento di una iniziativa natalizia legata alla messa in scena di quadri viventi con protagonisti i bambini e a tema la nascita di Gesù. Mi auguro ci sia un ripensamento in tal senso in considerazione del rispetto di quei valori cristiani che fanno parte della nostra storia e del nostro patrimonio culturale. Rispettare chi professa altre religioni non significa dover rinunciare per forza a riconoscere le nostre radici, anzi. Solo rispettando quello che siamo stati e, quindi, quello che siamo, riusciremo a far capire agli altri che ognuno è libero di professare la propria fede, ma è anche tenuto a rispettare la storia e la cultura del paese dove vive. Spero venga consentito a bambini e ragazzi dell’istituto di vivere e condividere con i compagni e i propri genitori i momenti più belli, intensi e significativi del Natale». Questo è quanto scrive l’assessore del Comune di Terni, Valeria Alessandrini.

Il tutto ha però scatenato la bufera, ma la risposta della dirigente scolastica Maria Elisabetta Mascio è lapidaria: «Il termine vietare è assolutamente inappropriato e il tema non dovrebbe essere all’ordine del giorno degli interessi di un assessore. La nostra scuola è un esempio di tolleranza, rispetto e integrazione. È sufficiente aprire il sito web della direzione didattica per notare che viene riportata la visita pastorale del vescovo Piemontese. In tutte le scuole della direzione vengono fatti presepi e canti natalizi, dunque il rispetto è totale per tutte le sensibilità, anche religiose. Ma senza superare certi limiti e seguendo le regole imposte dal principio di laicità della scuola». «A questo punto chiedo – aggiunge la preside –, le scuole hanno ancora come riferimento la Costituzione o c’è una didattica di Stato, o di Comune, che deve passare?».

E’ intervenuto anche Michele Rossi Consigliere Comune di Terni: «Ho letto in giro su Fb che riguardo la vicenda si stia provando ad invocare la laicità. La laicità rappresenta l’indipendenza dell’autorità civile da qualsiasi autorità religiosa, questo non significa negare qualsiasi ruolo pubblico alla religione; Il non riconoscere evidenza pubblica alla religione largamente maggioritaria nel nostro paese rappresenta un grave atto di arbitrio e di sopruso, mettendo in discussione la stessa libertà religiosa, sancita dalla Costituzione».

Sulla vicenda interviene anche il ministro dell’Interno, Matteo Salvini: «Si avvicina il Natale – afferma il vicepremier – e spuntano di nuovo dirigenti scolastici che vogliono impedire le recite ai bambini. Non si tratta solo di religione, ma di storia, radici, cultura».

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