Alessandro Gentiletti, Senso Civico, sono a disposizione per i selfie di Salvini

Venga il Ministro a farsi un selfie nelle periferie, che grazie al suo Governo hanno perso 12 milioni e mezzo

Gentiletti, sindaco bene sui canoni idrici, male sulla mancata firma

Alessandro Gentiletti, Senso Civico, sono a disposizione per i selfie di Salvini

“Il Ministro Salvini fa bene a tornare a Terni domani – dichiara il capogruppo di Senso Civico Alessandro Gentiletti. Se vuole farsi qualche selfie sono a disposizione anche io ad accompagnarlo. Non ci limiteremo, però, soltanto a Largo Villa Glori. Venga a visitare tutti i luoghi della disillusione e delle promesse mancate. Sono otto mesi che la sua giunta è impantanata in questioni vitali per la città, occupandosi soltanto di spartizione di poltrone e nomine.

Venga il Ministro a farsi un selfie nelle periferie

Venga il Ministro a farsi un selfie nelle periferie, che grazie al suo Governo hanno perso 12 milioni e mezzo di fondi del piano nazionale ed oggi, dopo otto mesi, vedono la situazione del decoro, della socialità, della sicurezza non solo non migliorata, ma addirittura peggiorata. Venga il Ministro a farsi un selfie davanti al Teatro Verdi che l’amministrazione, a cui Salvini ha prestato il logo vincente del suo partito, aveva promesso di riaprire in un batter d’occhio ma che ancora è in stallo, visto il braccio di ferro perenne con la Soprintendenza.

Venga il Ministro a farsi un selfie con i tanti disoccupati che la sua amministrazione in solo otto mesi ha prodotto o ai quali non ha dato stabilità e certezze. I precari delle farmacie comunali Terni e delle altre partecipate.

Con i professionisti della Cascata delle Marmore, liquidati all’istante dalla sua amministrazione. Venga il Ministro a farsi un selfie davanti alla Cascata delle Marmore spenta durante il periodo di San Valentino. Venga il Ministro a farsi un selfie con i genitori e con i ragazzi disabili del centro diurno il Girasole, ai quali la sua amministrazione non riesce a sostituire una caldaia nuova dopo mesi e li costringe ad andare in giro fra una struttura e l’altra o a restare a casa.

Venga a farsi un selfie con il Progetto Mandela, con il Centro Diritti Umani, con i centri di aggregazione giovanili e per anziani che il 29 marzo saranno sfrattati dalla sua amministrazione, a prescindere dal fatto che il bando discriminatorio che è stato indetto porti o meno risultati. Venga a farsi un selfie con i tanti ragazzi e ragazze che quei centri hanno salvato dall’emarginazione.

Il Ministro venga a farsi un selfie con i lavoratori della Teofran

Il Ministro venga a farsi un selfie con i lavoratori della Teofran; con i lavoratori dell’Acciai Speciali Terni. Venga a farsi un selfie davanti ai camini dell’AST, quei camini di cui la sua amministrazione ha deciso di non videosorvegliare le emissioni. Venga a farsi un selfie davanti all’inceneritore di Maratta, lui che vuole un inceneritore in ogni provincia, venga a godersi il profumo.

Venga il Ministro a farsi un selfie davanti al Palasport

Venga il Ministro a farsi un selfie davanti al Palasport davanti ai teatri inagibili, al Secci allagato, al mercato coperto che è un parcheggio a cielo aperto. Venga a farsi un selfie nelle vie della città congestionate dal traffico, perché dopo otto mesi ancora il piano urbano della mobilità alternativa è bloccato. Venga a farsi un selfie a ponte Le Cave, a Borgo Rivo, a Borgo Bovio. Venga a farsi un selfie sulle barriere architettoniche ancora non rimosse. Su tutti questi luoghi, se il Ministro vorrà, sono a disposizione per accompagnarlo e farmi un selfie insieme a lui”.

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