Un anno con il Boemo del Chiascio di Antonello Tacconi
di Gianluca Drusian
E’ stato presentato, in una sala parrocchiale di Civitella D’Arna gremita di sportivi e compaesani, il libro “Un anno con il Boemo del Chiascio” scritto da Antonello Tacconi e dedicato a Sante Bistoni, ex tecnico dell’Arna, del Ripa e di tante altre società dilettantistiche locali. Il libro racconta una storia, quella del tecnico Sante Bistoni e della sua annata felice alla guida della squadra del proprio paese ma anche piena di tensioni e di critiche ma vissuta con intensità, con impegno e maggiore responsabilità in quanto l’essere “profeta in patria” non è mai stata un’impresa facile da dover realizzare.
Il libro è nato da un gioco nato per caso dall’autore del libro, Antonello Tacconi, il quale ogni domenica seguendo da vicino le sorti dell’Arna, società che unisce i tre paesi Pianello-Ripa-Sant’Egidio, decideva poi di raccontare a mezzo social le gesta della squadra arancio-nera allenata da Sante Bistoni. I suoi commenti scherzosi ed ilari settimanali sono mano a mano diventati così virali che i vari scritti sono presto diventati un appuntamento da non perdere per tanti sportivi ed appassionati della zona.
Dai vari testi e dalle varie storie raccontate ne è emersa quindi la figura di un mister, Sante Bistoni che, vuoi per le sue simpatie verso il tecnico più conosciuto e da lui stimato Zdenek Zeman vuoi per le stesse impostazioni tattiche quanto per alcuni atteggiamenti, è diventato un personaggio apprezzato ed anche vittorioso in quanto, alla fine del campionato raccontato anche nel libro, riesce a riportare la squadra nella categoria superiore, la Promozione, nonostante non fosse stato questo l’obiettivo di inizio stagione.
Non senza difficoltà, però. Non senza critiche e non senza tentativi di “golpe” interni ma, quindi, arricchendo la propria impresa con una serie di rivincite anche personali che hanno aiutato l’autore del libro ad esaltare ancora di più la grande opera anche sociale dallo stesso Bistoni compiuta.
Per gli amanti delle storie legate ad ambienti sportivi, calcistici nel particolare, nel libro vi troveranno una narrazione dei fatti e degli aneddoti legati ad una anno di campionato narrati in forma semplice ma, soprattutto, con un tono scherzoso e leggero che ha il preciso intento di lanciare un messaggio preciso ovvero di riportare un minimo di serenità e civiltà in un ambiente che, a differenza di quanto succedeva qualche anno fa, ha perso tantissimo di quel fascino popolare e genuino che univa centinaia di persone, soprattutto in zone come quelle degli “antichi” e vecchi paesi e delle frazioni della nostra regione. Il calcio, come veniva vissuto in un’era precedente, più legato alle persone che ai risultati che prevaricano oggi su tutto, era basato sulle gesta epiche dei singoli.
Sulle giocate e sui goal dei mitici bomber o sulle corse pazze sulle fasce delle antiche “ali” che oggi hanno preso il nome di “braccetti”, sulle follie dei vecchi portieri ma anche sui modi di fare ed essere degli “antichi” allenatori, veri e propri padri e padroni di uno spogliatoio all’interno del quale succedeva di tutto e di più ma anche dove le storie diventavano vere e proprie opere teatrali.
Il libro racconta quindi la storia di una annata di calcio vissuta tra le mura amiche dal tecnico Sante Bistoni, uno tra gli ultimi “mister” della Vecchia Generazione (con la maiuscola), di quella che non tornerà più.

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