Equilibrio e qualità tattica sul campo del Ferruccio
La Ternana Women prosegue la sua striscia positiva in campionato strappando un pareggio a reti bianche sul difficile campo del Como Women. Al “Ferruccio” di Seregno, la formazione guidata da mister Mauro Ardizzone ha messo in mostra una prestazione di alto livello, giocando con personalità e rischiando pochissimo contro un’avversaria che naviga nelle zone alte della classifica, a ridosso del piazzamento Champions. Si tratta del terzo risultato utile consecutivo per le umbre, un segnale inequivocabile di maturità in questa fase cruciale del torneo.
La gara si è sviluppata su binari di grande equilibrio sin dai primi minuti. Se il Como ha cercato di imporre il ritmo casalingo, la Ternana ha risposto colpo su colpo grazie a un’organizzazione difensiva impeccabile guidata da Marika Massimino e alle geometrie di Claudia Ciccotti, premiata al termine della sfida come miglior giocatrice del match. Le rossoverdi hanno saputo soffrire quando necessario, ma hanno anche costruito trame offensive interessanti, sfiorando il vantaggio in diverse circostanze.
La saracinesca Schroffenegger e il gol annullato
Il primo tempo ha regalato le emozioni più forti dell’incontro. Al 6′ il Como ha testato i riflessi di Katja Schroffenegger con una conclusione di Cicotti, ma l’estremo difensore ospite si è fatta trovare pronta. La replica della Ternana è arrivata poco dopo con un colpo di testa di Pirone su assistenza di Pellegrino Cimò, terminato di un soffio a lato. Poco dopo la mezz’ora, Alice Regazzoli ha cercato il bersaglio grosso dal limite dell’area, sfiorando il palo e dando l’illusione del gol ai sostenitori giunti dall’Umbria.
Il momento di massima pressione ligure è coinciso con il 35′, quando Schroffenegger ha compiuto un vero e proprio miracolo sulla linea di porta negando la gioia del gol a Howard. Un intervento prodigioso che ha mantenuto l’inerzia della gara in parità. Poco prima dell’intervallo, la Ternana era riuscita a sbloccare il punteggio con Pellegrino Cimò, lesta a superare Gilardi in uscita, ma la posizione di fuorigioco segnalata dall’assistente ha strozzato in gola l’urlo di gioia delle ragazze di Ardizzone.
Gestione della ripresa e finale in superiorità
Nella seconda frazione di gioco le squadre hanno abbassato il baricentro, preoccupandosi maggiormente di non concedere ripartenze letali. I ritmi si sono fatti più frammentati, complici anche i cambi tattici operati dai due allenatori. Al 17′, un contatto sospetto tra Bergersen e Martins ha spinto la panchina umbra a richiedere l’utilizzo della “card” per la revisione, ma la terna arbitrale ha confermato la decisione presa sul campo nonostante le proteste.
Negli ultimi minuti la Ternana ha provato a sfruttare la stanchezza delle padrone di casa. In pieno recupero, Marcussen ha rimediato il secondo cartellino giallo per un fallo tattico su Pirone, lasciando il Como in inferiorità numerica. Nonostante l’assedio finale, il fortino lariano ha retto fino al triplice fischio. Il punto ottenuto consente alla Ternana di guardare con ottimismo alla prossima sfida casalinga del 22 marzo contro il Sassuolo, match fondamentale per blindare la salvezza definitiva.
COMO W.-TERNANA WOMEN 0-0, IL TABELLINO
COMO WOMEN (4-3-2-1): Gilardi; Marcussen, Cecotti, Howard, Bergersen (21’ st Rizzon); Madsen (14’ st Bernardi), Vaitukaityte, Picchi; Pavan, Nischler; Berisha (34’ st Pinther). A disposizione: Capelletti, Ruma, Ronan, Gelbhart, Marchiori, Cappellano. Allenatore: Tramezzani.
TERNANA WOMEN (4-1-3-2): Schroffenegger; Martins (40’ st Ripamonti), Pacioni, Massimino, Peruzzo; Breitner (32’ st Gomes); Regazzoli, Ciccotti, Petrara (19’ st Di Giammarino); Pellegrino Cimò, Pirone. A disposizione: Ghioc, Corrado, Pastrenge, Làzaro, Porcarelli, Labate, Vigliucci, Quazzico, Eržen. Allenatore: Ardizzone.
ARBITRO: Totaro di Lecce.
NOTE: Espulsa al 47’ st Marcussen per somma di ammonizioni. Ammonite: Bergersen, Di Giammarino. Angoli: 5-2. Recupero tempo: 1’ pt; 4’ st.

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