Il progetto della Provincia di Perugia unisce enti e scuole
PERUGIA, 26 gennaio 2026 – La sinergia istituzionale può davvero cambiare il volto di una comunità, specialmente quando si parla di nuove generazioni e della loro capacità di abitare il territorio con consapevolezza. Si è chiuso formalmente a Ponte San Giovanni, con un evento dal forte valore simbolico presso la sede della Pro Ponte, il percorso di “Smash 2.0 – Giovani per lo sport e la partecipazione”. L’iniziativa, che ha visto la Provincia di Perugia confermarsi nel ruolo di ente capofila per il secondo anno consecutivo, non è stata una semplice serie di appuntamenti isolati, ma un vero e proprio laboratorio multidisciplinare durato tutto il 2025, come riporta il comunicato della Redazione Stampa – Provincia di Perugia.
Il successo del programma risiede nella capacità di aver messo a sistema realtà apparentemente distanti: dagli istituti alberghieri alle associazioni sportive dilettantistiche, passando per il mondo del terzo settore e del volontariato. Sostenuto dal fondo del Dipartimento delle Politiche Giovanili attraverso il programma GameUPI, il progetto ha interpretato lo sport non solo come performance atletica, ma come un linguaggio universale per contrastare l’isolamento e promuovere la salute. Massimiliano Presciutti, alla guida della Provincia, ha rimarcato come l’interdisciplinarità sia la chiave di volta per garantire una crescita armonica del tessuto locale, invitando i partner a mantenere vivo questo dinamismo propositivo.
Le attività messe in campo durante l’anno hanno affrontato sfide cruciali per la fascia d’età 14-35 anni. Si è lavorato intensamente sulla prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare e sul contrasto all’abbandono sportivo precoce, fenomeno spesso legato a fragilità psicologiche o economiche. Attraverso il coinvolgimento di realtà come l’Istituto Alberghiero di Assisi e vari club sportivi, è stato possibile veicolare messaggi sull’importanza di un’alimentazione corretta e di un equilibrio psico-fisico che vada oltre l’estetica. La coordinatrice Barbara Sellari ha evidenziato come il “gioco di squadra” sia stato il vero motore dell’operazione, trasformando le singole competenze in un beneficio collettivo per i ragazzi coinvolti.
Uno dei momenti più significativi della chiusura è stato rappresentato dalle premiazioni del torneo “Game On!”. Il campo dell’ASD Pontevecchio è diventato un crocevia di culture, dove le rappresentative nazionali di paesi come Camerun, Mali, Congo, Gambia e Guinea si sono sfidate insieme a giovani italiani in un clima di totale fratellanza. La presenza di un’icona del calcio come Walter Novellino ha dato ulteriore prestigio a una manifestazione che ha utilizzato il pallone per abbattere le barriere del pregiudizio. Non è stata solo una competizione, ma la dimostrazione plastica di come Perugia possa essere un modello di accoglienza e integrazione attraverso la pratica agonistica.
L’evento finale non ha segnato solo una conclusione, ma ha gettato le basi per le prossime tappe della progettazione sociale. Il consigliere comunale Andrea Paciotti ha parlato di “semi gettati per la comunità”, confermando la volontà di non disperdere il patrimonio di relazioni e buone pratiche costruito negli ultimi dodici mesi. Il buffet finale, curato dagli studenti dell’Alberghiero con piatti studiati per ogni esigenza alimentare, è stato il manifesto tangibile di una filosofia che mette al centro il benessere integrale della persona, confermando che Smash 2.0 ha saputo parlare il linguaggio dei giovani con autenticità e competenza.





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