Accordo triennale per rafforzare il terzo settore umbro
Sottoscritto un protocollo d’intesa triennale tra Anci Umbria, Federsanità Anci Umbria e Cesvol Umbria con l’obiettivo di consolidare la collaborazione tra enti pubblici e organizzazioni del terzo settore, puntando su temi centrali come l’integrazione sociosanitaria, la coprogrammazione e la valorizzazione delle buone prassi.
L’accordo, che ha carattere rinnovabile, intende promuovere un modello di azione condivisa che favorisca interazioni efficaci tra Comuni, strutture sanitarie e realtà associative. La firma è avvenuta nei giorni scorsi ad opera di Federico Gori, presidente di Anci Umbria, Manuel Petruccioli per Federsanità Anci Umbria e Giancarlo Billi per Cesvol Umbria.
Il documento prevede la cooperazione su quattro direttrici operative: promozione della comunicazione istituzionale, partecipazione congiunta ai processi di progettazione sociale, individuazione e diffusione di modelli virtuosi, e sostegno all’innovazione del volontariato e della promozione sociale.
Il protocollo nasce dalla convergenza di intenti tra i firmatari, che riconoscono l’urgenza di rafforzare il sistema dei servizi e delle reti territoriali attraverso un dialogo strutturato. L’obiettivo principale è creare le condizioni per una regia unitaria delle politiche sociali, anche attraverso strumenti partecipativi e una maggiore sinergia tra enti locali e associazioni.
Ampio spazio sarà riservato alle attività connesse alla rigenerazione del tessuto associativo, alla promozione di forme innovative di collaborazione tra pubblico e privato sociale, e al rafforzamento delle capacità organizzative degli enti del terzo settore.
Con questa intesa, Anci Umbria, Federsanità Anci Umbria e Cesvol Umbria puntano a potenziare l’efficacia delle iniziative già in atto e ad aprire nuove prospettive operative in ambiti chiave come salute, welfare, coesione sociale e partecipazione civica. L’accordo rappresenta un passaggio strategico per mettere a sistema competenze ed energie, promuovendo modelli partecipativi replicabili e radicati nel territorio umbro.

Commenta per primo