Sir Perugia perde al PalaBarton, Verona firma l’impresa

Sir Perugia perde al PalaBarton, Verona firma l’impresa

Tie break fatale, Lube Macerata ora insidia la vetta

La Sir Susa Scai Perugia interrompe la propria imbattibilità stagionale con una sconfitta interna maturata al PalaBarton contro la Rana Verona, capace di imporsi al termine di una gara combattuta e decisa al tie break. Il confronto, caratterizzato da continui ribaltamenti di fronte, ha visto i veneti prevalere per 3-2, infliggendo ai campioni umbri il primo stop del campionato.

Il match si è aperto con un set equilibrato, chiuso da Verona sul 25-23. La reazione dei padroni di casa non si è fatta attendere: nel secondo parziale Perugia ha dominato con un netto 25-17, riportando la sfida in parità. La terza frazione ha riproposto il copione iniziale, con gli ospiti più concreti nei momenti decisivi e vittoriosi ancora sul 25-23. La Sir ha rialzato la testa nel quarto set, imponendosi con autorità 25-16 e trascinando la gara al tie break. Nel quinto e ultimo parziale, però, Verona ha mostrato maggiore lucidità, chiudendo sul 15-12 e conquistando due punti preziosi.

Nonostante la battuta d’arresto, Perugia conserva la prima posizione in classifica, ma la distanza dalla Lube Macerata si assottiglia: i marchigiani hanno infatti una partita da recuperare e potrebbero insidiare la leadership. La sconfitta rappresenta un campanello d’allarme per la squadra umbra, chiamata a ritrovare continuità e solidità nei momenti chiave.

Il pubblico del PalaBarton ha sostenuto fino all’ultimo la formazione di casa, ma la determinazione di Verona ha avuto la meglio. La gara ha confermato l’alto livello della Superlega, dove ogni sfida può ribaltare gli equilibri. Perugia dovrà ora reagire con prontezza, consapevole che il cammino verso la vetta sarà più insidioso.

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1 Commento

  1. Quello di ieri è stato più di un campanello d’allarme. La compagine perugina non ha mostrato quel carattere necessario per vincere contro un Verona che, rispetto allo scorso anno, si è rinforzata e i risultati sono evidenti (si pensi ad esempio al Brasiliano Darlan Ferreira).

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