Santopadre: Il prossimo campionato sarà l’anno zero del Grifo

Il Presidente dei Grifoni ieri per quasi quattro ore filate a “Fuori Campo”, la trasmissione condotta da Riccardo Marioni su UmbriaTv, ha risposto a tutte le domande dei giornalisti presenti, anche alle nostre di Umbria Journal, scansionando la stagione appena finita

Santopadre ospite della trasmissione di "Fuori Campo" di ieri sera
Santopadre ospite della trasmissione di "Fuori Campo" di ieri sera

Santopadre: Il prossimo campionato sarà l’anno zero del Grifo

da Marco De Ciuceis

Provato, ma più che mai deciso a continuare, è il Massimiliano Santopadre di fine stagione che ieri per quasi quattro ore filate a “Fuori Campo”, la trasmissione condotta da Riccardo Marioni su UmbriaTv, ha risposto a tutte le domande dei giornalisti presenti, anche alle nostre di Umbria Journal.

Il presidente dei Grifoni ha letteralmente scansionato una delle stagioni calcistiche più strane degli ultimi 10 anni e sicuramente della sua gestione, parlando di «una squadra, anche tecnicamente molto forte, ma caratterialmente assai debole, che ha attraversato lunghi periodi di abulia. Una squadra che continuava nei suoi periodi negativi, anche dopo qualsiasi tipo di discorso motivazionale nello spogliatoio, teso a dare la scossa, mentre magari iniziava a vincere se i discorsi motivazionali e i tentativi di imprimere svolte psicologiche venivano messi da parte».

Per questo motivo Santopadre ha a più riprese affermato che «il prossimo campionato sarà da considerarsi come l’anno zero». Un tentativo di resettare la stagione più travagliata della sua era. Un anno zero perché parte un nuovo progetto tecnico con un nuovo allenatore, ormai mancano solo le firme sotto il contratto di Nesta, e perché dell’attuale squadra rimarranno in pochissimi. Santopadre ha parlato di non più di quattro o cinque elementi, tra cui «Leali, che però dovrà recuperare il rapporto con i tifosi, e Di Carmine, se non riceverà offerte dalla serie A, corredate di offerte economiche congrue con la circostanza di aver rifiutato 3 milioni di euro per lui a gennaio». E ha dato rassicurazioni sul fatto che molto difficilmente si priverebbe contemporaneamente di Di Carmine e Magnani. Quasi tutti sul piede di partenza, invece, dovrebbero essere Del Prete, Volta e Belmonte.

SANTOPADRE E IL NUOVO MISTER

Cosa ha convinto Santopadre a puntare su Nesta? «Deve ancora firmare (2 anni, lo farà nelle prossime ore, al ritorno dagli States ndr) ma la scelta è fatta. «Ci è piaciuto per come allena e come si pone con grande umiltà, nonostante i suoi trascorsi da campione e come partecipa in prima persona ai movimenti difensivi, insegnando i segreti del mestiere ai ragazzi. Lo avevamo già contattato in ottobre per sostituire Giunti, ma aveva altri impegni. Poi avevamo ancora cercato di avvicinarci a lui, ma in prospettiva del prossimo campionato». Ha detto ancora Santopadre. «Ho pensato di chiamarlo a gestire i play-off, perché vedevo che la squadra era sgonfia fisicamente e psicologicamente e allora, piuttosto che andare incontro alla sconfitta di Venezia senza tentare nulla, abbiamo pensato anche di provare questo colpo di teatro. Ora si è detto disponibile ed entusiasta di venire ad allenare il Grifo e puntiamo su di lui».

AVANTI CON IL TANDEM SANTOPADRE GORETTI

«Nelle scorse settimane con Roberto ci siamo chiariti e ritrovati su tutto. Poi il suo desiderio è arrivare alla serie A, ma prima vuol farlo con la squadra della sua città. Ha avuto assicurazione sul budget, che è lo stesso dello scorso anno, e sulle scelte tecniche. Il direttore tecnico è lui e io condivido che abbia anche un dialogo continuo con l’allenatore».

BILANCIO E BUDGET DI SANTOPADRE

Santopadre non ha mai nascosto che la prima sua regola è tenere il bilancio in ordine. «Grazie al tesoretto delle plusvalenze che era di 4 milioni, al momento siamo in linea di galleggiamento, anche se oltre gli stipendi di chi gioca, abbiamo avuto circa un milione di spese tra vecchi contratti (Taddei, Filipe, Alhassan) e incentivi alla cessione (Monaco e Brighi). Di questi 4 milioni ne abbiamo impiegati due l’anno scorso e ne impiegheremo i restanti due quest’anno».

SANTOPADRE E LO STADIO

L’ultimissima parte della trasmissione, ormai a notte fonda, ha toccato l’argomento rifacimento del Curi, con Santopadre che si è detto «convintissimo di accendere il mutuo con il Credito sportivo se il Perugia fosse andato o dovesse andare in Serie A. Ma, restando in serie B, le considerazioni da fare sono più complesse. Si ragione di una cifra da restituire, eventualmente, di un milione di euro a stagione per i prossimi 20-25 anni. Ma un conto è sottrarre un milione di euro al budget di una squadra di serie B, cifra che rappresenta più o meno la spesa per tre giocatori forti, mentre in serie A, con 24 milioni di contributi che vengono dalla Lega, mettere un milione di euro a budget per lo stadio sarebbe assolutamente poco gravoso».

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