Crollo nel finale e amarezza crescente per Perugia in Romagna
La Bartoccini MC Restauri Perugia lascia San Giovanni in Marignano con una sconfitta che pesa come un verdetto anticipato. Il 3-1 maturato in Romagna nel delicato scontro diretto del 7 febbraio riduce ormai ai minimi termini le speranze di permanenza in Serie A1, con l’aritmetica che manca solo come formalità. Una partita combattuta, intensa, a tratti coraggiosa, che però non ribalta una stagione segnata da continui scossoni e da una rincorsa mai davvero compiuta.
Una gara viva, ma decisa nei dettagli
Le Black Angels partono con energia, strappano un set e restano agganciate al punteggio per lunghi tratti, mostrando carattere e volontà di restare in corsa. Ma nei momenti che contano, la lucidità pende dalla parte dell’Omag-MT, più precisa nelle scelte e più solida nei frangenti che orientano l’inerzia. Il quarto set diventa il simbolo del rammarico: Perugia resta lì, punto a punto, senza però trovare il colpo che avrebbe riaperto la serata. A pesare sono errori distribuiti, qualche episodio sfavorevole e un videocheck che non gira mai dalla parte umbra.
Recchia: tra amarezza e consapevolezza
Il libero Stefania Recchia, tra le più continue della serata, fotografa con lucidità il momento. La squadra, spiega, ha pagato la mancanza di precisione nei frangenti decisivi, pur mantenendo un atteggiamento combattivo in un contesto emotivamente complesso. La giocatrice allarga poi lo sguardo all’intero percorso stagionale, ricordando un avvio promettente seguito da un lento smarrimento di certezze. “La fiducia è venuta meno e rialzarsi non è stato semplice”, sottolinea, evidenziando come i cambiamenti tecnici e tattici abbiano reso più difficile trovare continuità.
Perinelli: il peso dei cambiamenti e delle occasioni perse
Anche Elena Perinelli non nasconde la frustrazione per un’annata segnata da troppi incastri mancati. La schiacciatrice riconosce la buona reazione vista a San Giovanni, ma ribadisce che il vero rammarico affonda le radici in altre partite, quelle in cui la squadra avrebbe potuto indirizzare diversamente la corsa salvezza. Il riferimento ai numerosi cambi di palleggiatore, opposto e guida tecnica racconta una stagione vissuta sempre in rincorsa, con equilibri da ricostruire e automatismi mai davvero consolidati. “Non è una scusa, ma è la realtà con cui abbiamo convissuto”, osserva.
Gardini: realismo e volontà di chiudere con dignità
A chiudere il quadro è Beatrice Gardini, che parla con realismo di un gruppo che sta cercando di ritrovare il proprio gioco mentre la classifica racconta un destino quasi segnato. La schiacciatrice riconosce i progressi visti rispetto alle ultime uscite, pur ammettendo che non siano bastati a invertire la rotta. L’impegno, però, resta intatto: “Torneremo in palestra per chiudere nel miglior modo possibile”, afferma con determinazione.
Un finale già scritto, ma ancora da onorare
Restano tre partite, con la salvezza ormai lontana. Eppure, Perugia non vuole abbandonare la scena senza lasciare un segno di orgoglio. La squadra promette di onorare la maglia, la città e i tifosi fino all’ultimo pallone, anche quando la classifica sembra aver già pronunciato la sua sentenza. Una stagione difficile, segnata da ostacoli continui, che però non cancella la volontà delle Black Angels di chiudere con dignità un percorso complicato e doloroso.

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