Firmata la convenzione tra Comune e Regione Umbria
La giunta comunale di Perugia ha approvato lo schema di convenzione con la Regione Umbria per l’attuazione del Programma di Sviluppo Urbano Sostenibile (PSUS), denominato “Prossimità e Microcittà”, avviando ufficialmente il percorso di Agenda Urbana per il capoluogo umbro. L’accordo, proposto dall’assessorato alle infrastrutture e lavori pubblici guidato da Francesco Zuccherini, conferisce al Comune le funzioni di organismo intermedio per la gestione dei fondi europei PR FESR 2021–2027.
L’iniziativa coinvolgerà direttamente i quartieri di Sant’Erminio-Monteluce e San Sisto, realtà urbane distinte per storia e configurazione, ma accomunate dalla volontà di un profondo rinnovamento urbano e sociale. Il progetto si svilupperà in sinergia con la Regione, responsabile del piano strategico regionale e della gestione delle risorse, e segue analoghi percorsi avviati nei comuni di Terni, Foligno e Città di Castello.
Il piano punta a trasformare radicalmente due aree simboliche della città attraverso una visione unitaria fondata sul concetto di “microcittà”. I quartieri, sebbene geograficamente separati, saranno trattati come parti complementari di un’unica strategia di riqualificazione, che vedrà il coinvolgimento attivo della cittadinanza in tutte le fasi di sviluppo.
Il finanziamento totale del progetto sfiora i 15 milioni di euro, con 12,4 milioni provenienti dai fondi dell’Agenda Urbana e 2,5 milioni come cofinanziamento diretto del Comune. Tra gli interventi previsti spiccano 1,3 milioni destinati alla cura del verde pubblico e 2,6 milioni alla mobilità dolce, ovvero a soluzioni che favoriscano spostamenti sostenibili all’interno dei quartieri.
Il fulcro della trasformazione sarà la rigenerazione urbana senza consumo di suolo, attraverso il recupero di immobili in disuso e la valorizzazione delle piazze, considerate luoghi cardine per la vita sociale. Tra i punti nevralgici, piazza Martinelli a San Sisto e quella di Sant’Erminio, nei pressi del centro di vita associativa (CVA) e delle aree verdi, verranno ripensate per diventare fulcri di aggregazione e vivibilità.
Nel dettaglio, il quartiere di San Sisto beneficerà della riqualificazione del complesso delle Due Torri, del teatro Brecht e della biblioteca Sandro Penna, oltre alla creazione di una “cintura verde” attorno all’abitato. Saranno inoltre progettate nuove piazze e spazi pubblici, collegati da una rete di mobilità pensata per connettere efficacemente le aree interessate dagli interventi.
Per quanto riguarda Sant’Erminio, si prevede la realizzazione di una nuova piazza pubblica, la riqualificazione del parcheggio esistente e la valorizzazione della bocciofila, oltre alla messa in sicurezza delle strutture sportive, tra cui il campo da calcio adiacente al CVA.
Una componente significativa del progetto riguarda anche il rafforzamento del settore sociale, con oltre 1 milione di euro stanziati, e l’ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche, che interesseranno l’intero territorio comunale con nuovi investimenti in ambito ICT.
Il piano rappresenta una sfida strategica per il Comune, che mira a sanare le criticità generate dallo spostamento dell’ospedale da Monteluce a San Sisto. Quest’ultimo, oggi polo sanitario moderno e attivo, ha visto nuove opportunità di sviluppo, mentre l’area di Monteluce ha subito un parziale svuotamento. Il progetto mira dunque a colmare tale squilibrio, ridando slancio a Sant’Erminio attraverso l’immissione di capitali pubblici, infrastrutture e servizi moderni.
La volontà dell’amministrazione è quella di dare piena attuazione a un modello di sviluppo integrato, dove rigenerazione fisica, coesione sociale e innovazione tecnologica si intrecciano per costruire una nuova identità urbana a beneficio dell’intera collettività.
Con questa decisione, il Comune di Perugia compie un passaggio cruciale verso la realizzazione concreta degli obiettivi previsti dal piano, ponendo le basi per un futuro urbano più sostenibile, inclusivo e partecipato.

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