Presidente del calcio umbro, Repace: “Troppa violenza tra i giovani”

Presidente del calcio umbro tra Covid, troppa violenza tra i giovani

Presidente del calcio umbro, Repace: “Troppa violenza tra i giovani”

“Un messaggio di normalità ed è giusto che si ragioni in quest’ottica”. E’ quanto detto ieri presidente del Comitato Regionale Umbro della Federcalcio Luigi Repace nella consueta conferenza di fine anno, tenutasi ieri mattina presso la sede. “Le difficoltà – ha aggiunto – sono tutte delle società, che stanno soffrendo ed è la passione dei dirigenti che ci permette di andare avanti”.

Sono anche i numeri a confortare l’intero mondo del pallone dell’Umbria. «Non abbiamo perso atleti per quanto riguarda le prime squadre. Discorso diverso invece nei settori giovanili dove tanti ragazzi non hanno ricominciato a giocare a calcio. Complessivamente, però, il sistema ha tenuto e di questo voglio ringraziare i dirigenti che con grande passione e tanti sacrifici continuano a portare avanti l’attività».

Il settore giovanile, secondo Repace, rappresenta l’unico vero neo di questa ripartenza: «Non era mai capitato di leggere così tante squalifiche nel settore giovanile. Stiamo studiando attentamente il fenomeno. In molti ritengono sia legato alla pandemia, al fatto che i ragazzi sono quelli che hanno sofferto di più l’isolamento. Ma dobbiamo trovare il modo di mettere un freno ai troppi episodi di violenza che stiamo registrando nelle ultime settimane».

I progetti ambiziosi, malgrado l’incertezza nel medio e lungo periodo, non mancano. Ad iniziare da “Il Calcio a scuola”, che coinvolge 118 classi e 3000 bambini.

Un tema attuale che Repace ha ribadito è, quello della violenza: “Siamo nel 2021 e non si può sentire ancora parlare di questi episodi. Non mi piace ciò che sta accadendo, stiamo studiando il fenomeno e abbiamo riscontrato che la maggior parte di queste situazioni coinvolgono ragazzi giovani”.

E poi è urgente rimpolpare il movimento arbitrale: «Nella stagione 2018-2019 il movimento arbitrale umbro registrava 646 tesserati. Oggi sono 427. Da questi 427 dobbiamo togliere un 30% di tesserati che non arbitrano più. Il numero scendere ancora. Dobbiamo renderci conto tutti delle difficoltà legate al calo di arbitri. Per affrontare il calo di arbitri abbiamo anticipato una gara ogni sabato in Eccellenza e Promozione e ringraziamo le società per la loro disponibilità. Ne usciremo tutti insieme, remando dalla stessa parte all’insegna della passione che ci unisce».

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