Perugia, verso l’Ascoli presentando Verre e Cremonesi

Perugia, verso l'Ascoli presentando Verre e Cremonesi
Foto da Facebook A.C. Perugia

da Carmine d’Argenio
Perugia, verso l’Ascoli presentando Verre e Cremonesi Il Perugia ha ripreso gli allenamenti dopo due giornate di completo riposo, nel tardo pomeriggio di ieri, al gran completo. L’unico da verificare Mazzocchi, puntualmente presente. Oggi, presentati al pubblico in Conferenza Stampa Valerio Verre, che non avendo avuto spazio a Genova, si è detto voglioso di ritornare in A attraverso l’unica cosa che paga: il lavoro, che insieme al gioco, sono le sole due cose che possono altresi’ dare continuità. Proprio la continuità è l’apporto in più che il calciatore, vuol rimettere nell’esperienza perugina cinque anni dopo il suo ritorno; e Michele Cremonesi, che si autodefinisce jolly di difesa nel poter ricoprire i vari ruoli e spazi. Entrambi concordi che le difficoltà di Brescia, al di là delle positività, siano dovute alla bassa conoscenza calcistica di un gruppo per la quasi totalità ‘nuovo’.

Il prossimo avversario Ascoli è sceso in campo contro il Cosenza (due giorni dopo, per cui la ripresa allenamenti al Picchio Village ha avuto luogo 24 ore dopo rispetto a quella a Pian di Massiano) con il modulo speculare del 3-5-2, con Baldini a cercare profondità per l’ ex Ardemagni ( 19 reti per lui in maglia biancorossa). Cavion a sprecare nelle conclusioni (anche con numeri ad effetto non riusciti, come una rovesciata fuori campo), molto meglio nella sua proposizione a sinistra, con numerosi cross in uno dei quali allo stesso Ardemagni viene annullata la rete per fuorigioco.

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Il goal con il quale agguanta anch’essa in extremis il pareggio (altra analogia con il Perugia, oltre la strutturale “rifondazione” operata dopo lo scorso campionato della salvezza con Cosmi), nasce si’ da un cross ma dalla bandierina: Frattesi subentrato a Kupisz mette giusto in mezzo, ed anche se non è come quelli calibrati di Cavion, il centrale di difesa ex Latina Brosco deve imporre tutta l’irruenza della possenza del suo fisico per aggiustare in rete. Continuando con gli ex, l’errore di Zebli per poco non consente l’eurogoal a Maniero direttamente da centrocampo.

L’atteso Ninkovic ci prova senza fortuna su punizione. La staffetta Beretta-Ganz non sortisce effetti. Anche se le movenze del secondo restano temibili. 6 a 3 le statistiche del match a favore del Perugia. 5 i pareggi. Pareggi tutt’altro che unici tra le quattro squadre Brescia, Perugia, Ascoli e Cosenza. Perché, monday night di chiusura turno tra Benevento e Lecce (3-3) compreso, solo Cittadella e Venezia – sulla scia dell’ottimo campionato scorso – vedono il segno +3 nella casella punti, rispettivamente con supremazia (3-0) sul retrocesso Crotone affidato quest’anno a Stroppa; e La Spezia di misura. Poi ci sono i tre punti del Foggia in virtù del 4 a 2 con il Carpi, che causa penalizzazione di 8 punti per irregolarità della stagione passata, si vede ancora a -5.

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