La partita di solidarietà al Renato Curi tra ex calciatori e attori
La partita di solidarietà – Questa mattina alle 10:00 allo stadio Renato Curi di Perugia si è svolta una partita amichevole a scopo benefico che ha visto affrontarsi una selezione di attori e alcune vecchie glorie del Perugia Calcio. L’evento, che ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare sul tema dei diritti dell’infanzia, ha raccolto un buon numero di partecipanti e spettatori, dimostrando il grande spirito di solidarietà della città.
La partita ha visto il coinvolgimento di numerosi ex calciatori che hanno vestito la maglia biancorossa nel corso degli anni, tra cui Graziano Vinti, Marco Gori, Carlo Valentini, Daniele Tacconi, Paolo Falasconi, Marco Taccucci, Claudio Tinaglia, Davide Baiocco, Luca Grilli, Marco Pelliccia, Emiliano Frediani, Matteo Pero Nullo, Alessandro Mattiacci, Lamberto Boranga, Walter Alfredo Novellino, Luca Lacrimini, Franco Vannini, Fabrizio Ciucarelli, Marco Marri e Andrea Ravanelli.
A fronte di questa squadra di ex calciatori del Perugia, la selezione di attori, che non rappresentava la Nazionale attori, ma un gruppo di personaggi del mondo del cinema e della televisione, è stata composta da Gilles Rocca, Antonio Serrano, Marco Vivio, Vincenzo De Michele, Matteo Nicoletta, Piero Masotti, Danilo D’Agostino, Giorgio Borghetti, Emiliano Ragno, Niccolò Senni, Sebastiano Rizzo, Piero Cardano, Andrea Walts, Marco Aiello, Danilo Curi, Mauro Franciotti e Fabrizio Bricchi.
Un aspetto particolare di questa partita è stato l’arbitraggio, che ha visto la presenza di una “terna” tutta legata alla famiglia Repace. A dirigere l’incontro c’era Giuseppe Repace, noto arbitro perugino che ha raggiunto la Serie B nella sua carriera. Come quarto ufficiale è stato designato Luigi Repace, presidente del Comitato regionale Umbria della FIGC-LND, mentre gli assistenti arbitrali erano Antonio Repace, fratello di Luigi, e Marco Repace, suo figlio. La partita ha dunque avuto un sapore speciale anche per la presenza di questa famiglia, molto conosciuta nel mondo del calcio umbro.
L’incontro, come già sottolineato, non si è limitato a essere una semplice partita di calcio, ma ha avuto uno scopo ben più importante. Il ricavato dei biglietti, venduti al prezzo simbolico di 5 euro, è stato destinato a sostenere i progetti promossi da SOS Villaggi dei Bambini. L’associazione è da anni impegnata nel sostegno a bambini e ragazzi vulnerabili, privi di cure familiari o a rischio di perderle, attraverso i suoi programmi e i Villaggi SOS in Italia.

L’evento si è svolto all’insegna della solidarietà, con la partecipazione attiva delle scuole locali, che sono state coinvolte nell’iniziativa. Un messaggio di pace e vicinanza è stato lanciato con l’apertura della partita, durante la quale è stata sventolata la bandiera della pace, a simboleggiare il sostegno a tutti i bambini che vivono in zone di conflitto. Un gesto simbolico che ha ricordato l’importanza della Convenzione Onu per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che celebra quest’anno il suo anniversario.
Il match ha visto una buona partecipazione del pubblico, che ha apprezzato non solo lo spettacolo calcistico, ma anche l’importanza sociale e umanitaria dell’iniziativa. L’incontro è stato definito dalla stessa organizzazione come una “festa di sport”, che ha saputo coniugare la passione per il calcio con una causa nobile e universale. La presenza delle vecchie glorie del Perugia Calcio ha suscitato un grande entusiasmo tra i tifosi, che non hanno voluto mancare l’occasione di assistere a un evento che, pur nella sua semplicità, ha saputo toccare temi di grande rilevanza sociale.
L’iniziativa è stata apprezzata anche dai rappresentanti delle istituzioni, che hanno sottolineato l’importanza di simili eventi a sostegno dei più deboli. L’intento degli organizzatori è stato quello di diffondere un messaggio di speranza, solidarietà e impegno per i diritti dei bambini, valori che trovano sempre più spazio in iniziative simili che uniscono sport, cultura e impegno sociale.
La partita si è conclusa con il sorriso e la consapevolezza di aver contribuito a una causa importante. L’evento ha quindi avuto una doppia valenza: quella sportiva, che ha regalato emozioni e un po’ di nostalgia ai tifosi del Perugia, e quella sociale, che ha lanciato un segnale forte in difesa dei diritti dell’infanzia. Concludendo, questo incontro ha dimostrato come il calcio possa essere un mezzo straordinario per sensibilizzare e raccogliere fondi per chi ne ha più bisogno, e come una comunità unita possa davvero fare la differenza.

Commenta per primo