Cangelosi valuta scelte tattiche tra assenze e ritorni
Di Gianluca Drusian
Al “Benelli” di Ravenna, stasera ore 20.30, il Perugia si gioca molto del suo campionato.
O forse sarebbe meglio dire che il Mister Cangelosi, sul campo della seconda in classifica con nove punti all’attivo e squadra costruita per vincere si gioca molto della sua credibilità soprattutto tattica ma anche tecnica (sei punti conquistati contro le neo promosse Bra e Guidonia cosa non riuscita invece ai biancorossi).
Non ci sarà il nuovo arrivato Manzari perché infortunato (fuori forse per quattro gare), altra brutta tegola che nega ai Grifoni un esterno di attacco importante ma che potrebbe indurre il tecnico a modificare qualcosa rispetto all’assetto iniziale.
Mancano gli infortunati Lewis e Riccardi mentre tra i convocati figura il ritorno di Nwanege a squalifica terminata.
Sempre tra i nominativi dei convocati, non so se volutamente o meno ma nei difensori figurano, tra gli altri, anche Megalaitis e Calapai. Ciò significa che, soprattutto il primo, debba essere per forza considerato come giocatore di difesa e, quindi, non poter essere utilizzato come quarto di fascia destra in un ipotetico centrocampo a quattro composto da Tumbarello, Joselito, Giunti e, appunto, il lituano?
Se così fosse si aprirebbero due posti in avanti che potrebbero essere riempiti da una coppia che, in teoria, sembrerebbe essere anche ben assortita: il vivace e mobile Kanoutè ed il possente e da area di rigore o spizzate di testa Ogunseye il quale grazie alla sua imponente stazza fisica potrebbe mettere in allarme a priori un paio di difensori avversari e, con questo, impedire al Ravenna di alzare troppo il baricentro della squadra
Giocherà di sicuro Gemello uno tra i pochissimi a meritarsi la sufficienza ed una meritata maglia da titolare.
Ma non sarà certo questo il modulo che Cangelosi manderà in campo per cui staremo a vedere cosa sceglierà e quanti uomini cambierà rispetto alla settimana scorsa.
Il Perugia troverà in Romagna un ambiente molto caldo surriscaldato da un pubblico voglioso di grande calcio e stimolato alla grande in settimana dal presidente Ignazio Cipriani il quale ha lanciato via web un vero e proprio appello ai tifosi di riempire lo stadio in ogni ordine di posto, cosa possibile almeno per quanto riguarda la curva giallorossa.
Il Ravenna, quindi, ci crede ed il Perugia ed i Perugini a cosa dovrebbero credere vista la sconfitta patita in casa contro l’Ascoli ed il brutto inizio di stagione.
Magari vedere un po’ di velocità nelle esecuzioni palla al piede, un po’ di lucidità in più in fase di riconquista della palla e ripartenza ma, soprattutto, un po’ più di sudore ed attaccamento alla maglia potrebbe fare comunque la differenza (i giocatori dell’Ascoli al Curi ne sono stati una evidente dimostrazione).
Il Ravenna, dal canto suo, secondo il suo tecnico Marchionni, dalla gara contro il Perugia vorrà vedere arrivare punti e capire se ci sono le possibilità per lottare per il primato.
Due i nomi che fanno da soli cassa di risonanza: Stefano Okaka dal passato illustre in serie A e Francesco Corsinelli a lungo è sembrato corteggiato dal Perugia in estate ma poi accasatosi in Romagna.
Arbitro della gara: Lucio Felice Angelillo di Nola

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