Pala-Terni e nuovo stadio della Ternana, 800 posti di lavoro

 
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Favorevoli a stadio e clinica, opportunità ambiziosa per rilanciare Terni

Pala-Terni e nuovo stadio della Ternana, 800 posti di lavoro

Pala-Terni e nuovo stadio della Ternana. Il primo vedrà la luce nel 2022, mentre per l’inaugurazione del Liberati si dovrà aspettare ottobre 2024. Entrambi i progetti i tecnici hanno messo
in conto nuove opportunità occupazionali, in diversi settori. per lo stadio – scrive il Corriere dell’Umbria – i nuovi posti di lavoro inseriti nelle prospettive progettuali sono 634, di questi 250 saranno nell’ambito della costruzione, 180 quelli dell’ambito stadio, i restanti 204 quelli relativi al progetto della clinica privata, che sorgerà nell’area attualmente di Ternanello, di fatto tra la scuola XX Settembre e la zona del fiume Nera. A questa cifra va aggiunta quella relativa al PalaTerni, che a pieno regime porterà lavoro per 180 nuove posizioni, per un totale tra PalaTerni e nuovo stadio di 814. A questi numeri c’è da aggiungere poi tutto l’indotto, ossia quelle professionalità e maestranze che lavoreranno indirettamente per far funzionare entrambe le strutture.

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Il consiglio comunale di Terni oggi è impegnato a discutere del rapporto tra l’ente comune, la Ternana, alla luce del progetto del nuovo stadio.

A tal proposito il presidente del consiglio comunale Francesco Maria Ferranti dichiara: “La presenza dell’atto di indirizzo della consigliera Musacchi consentirà a tutta l’assemblea di affrontare il tema del nuovo stadio cittadino, del rapporto tra la Ternana Calcio e l’ente Comune. Si tratta di una vicenda di grande rilevanza e impatto sulla città, ben venga che se ne discuta nelle sedi istituzionali, ad iniziare da quella più rappresentativa dei cittadini ternani “.

Di stadio si è parlato anche giovedì scorso. Il sindaco di Terni ha risposto a una interrogazione del Movimento Cinque stelle e di Senso Civico sulle procedure in merito al nuovo stadio cittadino.
“Innanzitutto – ha detto il consigliere M5s Luca Simonetti in fase di illustrazione della interrogazione –  ci auguriamo che si faccia il nuovo stadio, un’opera attesa dalla città, in particolare dai tanti tifosi della nostra squadra cittadina. Sono però necessari chiarimenti da parte del sindaco, c’è confusione tra lo stadio, la clinica privata e ancor di più con la convenzione con la regione che dovrebbe garantire la stessa attività della clinica con introiti, a pieno regime, per decine milioni di euro l’anno. Chiediamo di sapere al sindaco se al momento c’è la convenzione tra la Ternana Calcio e la regione per la convenzione e in qual cosa che iter sia stato seguito”.

Il sindaco Leonardo Latini: “Condivido l’assunto che bisogna muoversi dentro procedure normative, ci auguriamo tutti che si arrivi all’obiettivo prefisso, c’è un quadro normativo che parte dalla legge stadi. Io parlo per le competenze del comune. Lo studio di fattibilità presentato dalla Ternana calcio vede delle competenze da parte del comune che deve dichiarare o meno l’interesse pubblico. E’ stato nominato un rup, il quale a sua volta ha nominato un gruppo di lavoro interdirezionale. A breve il rup convocherà la conferenza dei servizi preliminari che si esprimerà sul progetto che sarà quindi presentato in consiglio comunale che dovrà esprimersi sulla pubblica utilità. La clinica non è una competenza del comune ma della regione. Il progetto si regge su un piano economico finanziario definito quindi eventuale alternative necessitano di un progetto diverso”.

Alessandro Gentiletti (Senso Civico) si è dichiarato “non soddisfatto della risposta, occorre sapere se la regione voglia valutare o meno positivamente la clinica. Altrimenti tutto questo rischia una presa in giro al comune e più in generale alla città. La vicenda dello stadio, al di là delle legittime aspirazioni dei tifosi e di tutti coloro che vogliono vedere riqualificata quell’impianto e più complessivamente quell’area, rischia di trasformarsi in una illusione se non ci sono condizioni amministrative concrete”.

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