Morto Marcello Tiberi, i Maestri di karate i Samurai non muoiono mai

Morto Marcello Tiberi, i Maestri di karate i Samurai non muoiono mai

Morto Marcello Tiberi, i Maestri di karate i Samurai non muoiono mai

di Marcello Migliosi
VI dan di karate gojuryu*

“O Morte, vecchio capitano, è tempo! Sù l’ancora!
Ci tedia questa terra, o Morte! Verso l’alto, a piene vele!
Se nero come inchiostro è il mare e il cielo
sono colmi di raggi i nostri cuori, e tu lo sai!

Il karate è come una barca, serve per andare da una parte all’altra del fiume. Chi come noi, Marcello, sa cosa significa questo, sa anche che il “via della mano nuda” è un mezzo per raggiungere il satori. Condizione amico mio che, tu nonostante le grandi prove – durissime a partire dalla morte di tua moglie, Maria Stella Pippi – che la vita ti aveva dato da vivere, avevi raggiunto da tempo.

Tu che, come ci insegna il bushido, non avevi mai mollato, quasi come un Templare che è obbligato a raccogliere lo stendardo fino all’ultimo momento della guerra.

Un giorno amico mio, di tanti anni fa – quando morì un altro campione come te mio fratello Piero – mi dicesti: “Dai Maestro, Piero è andato a trovare Maria Stella”. Sì vero, come vero il grido di vittoria che mio fratello lanciò in Belgio dove tu, campione della mia nazionale di goju ryu, avevi già vinto. E poi Piero, Ezio, Massimo e tanti tanti altri fino ai campioni delle tue palestre che hanno sempre seguito la tua strada Marcello…

La tua morte è peggio di ushirogeri allo stomaco, peggio di un uramawashi in faccia, peggio del più grande gyakutzuki che potesse arrivare amico mio, ma non dimentico il tuo sorriso davanti alla sorte maligna e cattiva, la tua grande fede, il tuo discorso durante la messa di commiato per Maria Stella, anzi la grande campionessa Maria Stella Pippi. Non dimenticherò mai neanche le tue parole anche quando un’altra cintura nera se ne andò, era stato un poliziotto, lui chiamava Corrado Rossi…

Averti avuto con me in Nazionale di karate go ju ryu è stato un grande orgoglio, erano gli anni Ottanta e i tuoi micidiali colpi di gamba lasciavano il segno, sempre e ovunque…grande atleta, grande maestro e grande organizzatore.

Maria Stella Pippi

Yamamoto Tsunetomo nel suo Hagakure scriveva, «Ho scoperto che la Via del Samurai è la morte: è necessario prepararsi alla morte dal mattino alla sera, giorno dopo giorno». Vero Marcello, proprio così, «L’essenza del Bushido è prepararsi alla morte, mattina e sera, in ogni momento della giornata. Quando un samurai è sempre pronto a morire padroneggia la Via.»

E tu, come Samurai, non hai fatto mai un passo indietro, né di lato, insegnando, ancora una volta a tutti noi, come vivere e la dignità della morte.

*Allenatore nazionale italiana Fesik

 

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