Il DS spiega frizioni, panchina e obiettivi del Perugia
Dopo la conferenza stampa di domenica di presentazione del nuovo tecnico Piero Braglia torna a parlare finita la squalifica rimediata ad inizio stagione anche il Direttore Sportivo Mauro Meluso. Lo fa in una conferenza stampa nella quale il Ds è sembrato apparire teso ed anche molto attento nel dover trovare le parole giuste e nel dover dare quelle risposte che in molti si aspettavano di sentire.
Tanto che, quasi a voler fugare dei dubbi che, evidentemente esistevano altrimenti non ve ne sarebbe stata necessità, Meluso ha iniziato subito la conferenza addossando a se medesimo ogni scelta fatta nell’arco del periodo di mercato estivo.
Meluso ha, infatti, usato per più di una volta il termine “ho agito autonomamente insieme con il mio staff, sono state tutte scelte mie, ringrazio la proprietà per avermene dato la opportunità” e tali parole sono sembrate strane perché tendenti a voler aggirare quella curiosità e quella fuga di notizie che raccontavano di frizioni tra lo stesso Meluso ed i dirigenti della società (che poi sarebbero il Presidente Faroni ed il Direttore Borras).
In buona sostanza, il De Meluso non ha escluso che non ci sarebbero state frizioni interne ma che il lavoro fatto, nonostante abbia dovuto fare fronte a problematiche legate al mercato stesso ed alla necessità di rispettare quegli oneri di sostenibilità economica di cui aveva sempre parlato, sia stato comunque in linea con i programmi stilati di arrivare a portare la squadra in due anni in serie b.
Andando avanti nella conversazione Meluso ha, come già affermato dal nuovo tecnico Braglia, ribadito di avere costruito una squadra che può ambire ai primi cinque posti del campionato e che sarà compito adesso dei giocatori dare quelle risposte che la società si attende. Giocatori che, secondo Meluso, devono in particolare i nuovi arrivi trovare la condizione giusta ma che sono stati cercati, voluti e considerati come prime scelte e giocatori adatti alla squadra nella quale sarebbero stati inseriti.
Anche i prestiti, molti dei quali acquisiti con la formula del diritto di riscatto (tranne Manzari), sono giocatori voluti nell’ottica della programmazione biennale prefissata. Sul cambio di panchina Meluso ha poi voluto specificare che la condotta tenuta dal Perugia in particolare nel secondo tempo di Ravenna ha inciso nella volontà di voler dare una scossa psicologica alla squadra in quanto l’atteggiamento passivo tenuto non poteva essere più tollerato.
La scelta, quindi, su mister Braglia con il quale Meluso aveva già collaborato, è derivata da quella necessità piuttosto che da considerazioni tecniche sulle quali sarà il nuovo tecnico a dover incidere e scegliere se continuare a seguire l’impostazione iniziale e meno. Resta, da parte del Ds, da ultimo l’insoddisfazione per la mancanza di risultati fino al momento conseguiti e le sue scuse per i ritardi nelle acquisizioni di mercato.

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