Risultati di rilievo per gli atleti ternani nella gara di San Marino
La Polisportiva Ternana ha chiuso l’Open San Marino del 17 e 18 gennaio con un bilancio solido, frutto di una partecipazione intensa e tecnicamente matura. In un contesto affollato da giovani talenti provenienti da tutta Italia, la squadra rossoverde ha mostrato una presenza costante e competitiva, confermando la qualità del lavoro svolto negli ultimi mesi.
Un secondo posto che pesa nel percorso di crescita
Il risultato più significativo è arrivato nel kata, dove Marco Giangregorio ha conquistato un prestigioso secondo posto nella categoria Under 14. La sua prova, costruita su precisione, ritmo e controllo, ha attraversato le eliminatorie con sicurezza, lasciando emergere una maturità tecnica rara per l’età. Solo in finale l’atleta ternano ha ceduto, dopo una performance comunque di alto profilo che ha raccolto apprezzamenti diffusi.
Accanto a lui, nel kata, sono scesi sul tatami anche Maya Marini e Francesco Necci, impegnati in prove che hanno evidenziato progressi tangibili nella gestione dei tempi e nella qualità esecutiva. Nel kumite, invece, hanno gareggiato Bryan Fattorini, lo stesso Giangregorio ed Eduard Tapora, misurandosi con avversari di livello e mostrando una crescente consapevolezza tattica.
Una squadra in evoluzione costante
Oltre ai risultati, ciò che ha colpito maggiormente è stata la compattezza del gruppo. Gli atleti hanno affrontato la competizione con una concentrazione che testimonia il lavoro svolto in palestra, dove il potenziamento degli allenamenti sta iniziando a produrre effetti concreti. La squadra ha mostrato una maggiore sicurezza nei movimenti, una migliore gestione della pressione e una capacità crescente di adattarsi alle diverse situazioni di gara.
Il percorso intrapreso dalla sezione Karate della Polisportiva Ternana sta dunque trovando conferme sul campo, con un’evoluzione che non riguarda solo la tecnica, ma anche la maturità sportiva dei giovani atleti.
Un’esperienza che rafforza motivazioni e obiettivi
L’Open San Marino ha rappresentato per tutti un passaggio significativo, non solo dal punto di vista agonistico. La trasferta ha offerto ai ragazzi un’occasione preziosa per confrontarsi con un ambiente nazionale di alto livello, misurando le proprie capacità e comprendendo quanto il lavoro quotidiano possa trasformarsi in risultati concreti.
Per i coach, l’appuntamento ha fornito indicazioni utili per calibrare i prossimi mesi di preparazione, mentre per gli atleti ha rappresentato un momento di crescita personale, fatto di emozioni, responsabilità e spirito di squadra. Un tassello importante nel cammino che li attende nelle prossime competizioni.

Commenta per primo