Il Perugia per non perdere il passo vuole tentare di vincere a Trieste

 
Chiama o scrivi in redazione


Il Perugia per non perdere il passo vuole tentare di vincere a Trieste

Il Perugia per non perdere il passo vuole tentare di vincere a Trieste

di Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – “Voglio un Perugia al massimo”: queste le parole pronunciate da Fabio Caserta prima di salire sul pullman in partenza per Trieste. Il pareggio interno ormai é stato digerito. In settimana si sono analizzati, nel chiuso dello spogliatoio, gli errori da non ripetere e la comune decisione emersa é compresa in due verbi: “Bisogna reagire”. La classifica, infatti, non aspetta nessuno. La strada resta ancora lunga, ma non é il caso di lasciar prendere agli avversari un vantaggio troppo ampio.

Anche l’ex Mauro Milanese, che guida gli alabardati e che ha affidato la squadra a Bepi Pillon, vuole il successo dai suoi, ma ha aggiunto che un pareggio, contro una squadra di vaglia come il Perugia, lo lascerebbe comunque soddisfatto.
© Protetto da Copyright DMCA

Scrolla la testa, Caserta. “É un gioco delle parti. Intende, evidentemente, stemperare la tensione dei suoi giocatori. Anche il loro é un undici forte, costruito per vincere. E non credo che possieda meno di noi. Anzi ritengo che vanti la stessa forza e la stessa qualità di altre tre-quattro squadre, tutte tese a giocare per il vertice ed a vincere. Per questo ho ripetuto ai miei che voglio vedere da loro una grande partita…”

  • Il tecnico biancorosso ipotizza un confronto disputato senza troppi tatticismi da entrambe le contendenti.

“Il cambio di allenatore, come sempre, provoca una scossa psicologica. Ed a Padova – spiega – si é vista una Triestina che si é scrollata via le difficoltà create dal Covid e che ha costretto l’allenatore precedente a scendere in campo con i giocatori contati e con minori alternative. Come é successo a noi all’inizio del campionato. Sarà una partita, difficile, ma l’affronteremo a viso aperto… E penso che loro faranno lo stesso”.

Sulla formazione da mettere in campo non si sbilancia. Assicura soltanto che gli indisponibili restano Negro e Bianchimano. Sul fatto che, dopo i cambi, il Perugia abba rimontato il pesante 2-0 che sembrava aver chiuso i giochi, osserva: “Tutti i giocatori sono utili alla causa. Anche la formazione del primo tempo aveva attaccato bene l’area. Quello che ci é mancato é stato il cinismo, la cattiveria nelle conclusioni. Io gerarchie prefissate non ne ho. Mando in campo chi vedo meglio durante gli allenamenti. Chi mette più impegno nelle sedute. Non ho altri criteri di giudizio”.

  • Valuta la partita del Nereo Rocco come un vero e proprio scontro diretto.

“La Triestina é ambiziosa come e quanto noi. Io del Perugia del dopo Mantova sono contento, anche se stimolo i miei a migliorare continuamente sotto tutti i punti di vista. A noi mancano, semmai, i punti delle prime quattro giornate. Tuttavia sono convinto che dobbiamo disputare una grande partita soprattutto per noi stessi.”
Se ha parlato con sincerità, come non c’é da dubitare, il Perugia dovrebbe partire con la stessa (o quasi) formazione dell’ultimo turno e cioè con Rosi, Angella e Monaco dietro, Elia e Crialese (o Favalli) sulle fasce, Murano e Melchiorri in avanti. Per il ruolo di mezze ali , invece, si contendono i due posti Kouan, Falzerano, Dragomir, Sounas, Moscati. Minesso potrebbe rivelarsi utile a partita in corso.

Probabile formazione
Perugia (3-5-2): Fulignati; Rosi, Angella, Monaco; Elia, Kouan, Burrai, Sounas, Favalli; Murano, Melchiorri. All.: Caserta.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*