Grifoni in crescita, quinta gara utile consecutiva centrata
Di Gianluca Drusian
Sembrava rivivere un recente passato, quello antecedente all’arrivo di mister Tedesco quando, al minuto
30’ del secondo tempo, uno spunto di Montevago sul lato destro della zona di attacco del Perugia,
permetteva al neo entrato Bacchin di depositare in rete di testa un invitante assist e rimettere così il
punteggio in pari tra Perugis e Vis Pesaro.
Non finiva qui. Dopo aver condotto in vantaggio anche meritatamente buona parte della gara, la Vis Pesaro
si lasciava andare ad un momento di sconforto e di nervosismo culminato con l’ espulsione dalla panchina
del mister Stellone e, al minuto 83, dopo un calcio di punizione procurato dal subentrato Matos, Bartolomei
anch’egli entrato in campo nella ripresa da Tedesco con l’intento di dare un volto diverso ad un Perugia che
era sembrato essere tornato sui bassi e mediocri livelli del passato, crossava in area per il colpo di testa
risolutore del capitano Angella.
Il due ad uno, criticato anche questa volta dalla panchina avversaria con una inutile richiesta di “var”( anche
se non è la definizione adatta), faceva letteralmente esplodere di gioia gli undici in campo, l’intera panchina
biancorossa ma anche l’intrepido pubblico presente sugli spalti del Curi.
Tre punti, quelli conquistati dai Grifoni che permettono di tornare a far sorridere un po’ tutti al di là delle
difficoltà della serata.
Guadagnare fiducia, dare continuità ai propri risultati (adesso sono cinque le gare utili consecutive) è
risultato importante anche per la classifica che, seppur non ancora del tutto sorridente, permette di
staccare di qualche punto le due ultime della graduatoria e rimanere in scia delle altre concorrenti per la
zona dei play-out.
Perché l’obiettivo concreto del Perugia, almeno fino al mercato di riparazione di gennaio, non può non
rimanere quello della necessità di dover uscire possibilmente dalla zona della retrocessione diretta ed
anche dalla fascia di squadre destinate a partecipare alla fase dei play-out.
Tedesco, ancora una volta, ci ha messo del suo per arrivare a conseguire questo risultato.
Oltre ai giocatori che scendono in campo, il tecnico palermitano sta caratterizzando sempre di più l’anima,
il volto ed il carattere di questa “nuova” squadra che non molla nonostante le avversità e che riesce ad
ottenere risultati credendo nelle proprie possibilità e nella forza del gruppo.
I problemi cronici per così dire restano tipo la difficoltà nell’arrivare alla conclusione a rete ma con ancora
un altro margine in più di lavoro e di tempo a disposizione di tutti probabilmente queste negatività
potranno essere anche migliorate considerata la buona predisposizione e volontà dimostrata in campo da
tutti coloro che sono stati impiegati dal mister tanto all’inizio della gara quanto nel momento del fare le
sostituzioni.
Quanto alla cronaca della gara, il primo tempo disputato del Perugia con la difesa riproposta la stessa delle
ultime gare ma con un centrocampo nuovo con Torrasi e Giunti in campo e con Kanoutè schierato accanto
a Montevago con alle spalle Manzari è stata una prima frazione di gioco giocata in manierata faticosa nella
costruzione del gioco.
Fatica causata anche da un buon palleggio e fraseggio della Vis Pesaro comunque apparsa ben organizzata
e con i piedi buoni da centrocampo in avanti.
La doccia fredda della rete ospite avvenuta per effetto del primo tiro in porta scagliato dalle parti di
Gemello avvenuta al 29’ grazie ad un tiro da lontano dii Pucciarelli diventato imparabile anche causa una
leggera deviazione della difesa, ha successivamente amplificato le fatiche biancorosse.
Fatiche che, tuttavia, non hanno impedito i Grifoni nel costruire un paio di situazioni pericolose dalle parti
della porta avversaria con Manzari al 33’ e Montevago al 39’ culminate tuttavia in un nulla di fatto.
Dopo una quindicina di minuti della ripresa, dopo aver constatato la riconfermata difficoltà perugina nella
costruzione della manovra, Tedesco decideva l’inizio delle numerose sostituzioni da effettuare.
Saranno i nuovi entrati, come sottolineato in precedenza, a contribuire in maniera decisiva alla svolta della
gara filata via fino alla fine senza sussulti particolari grazie anche alla superiorità numerica dei Grifoni
decretata dal direttore di gara quando al minuto 86 decideva di mandare a fare la doccia anticipatamente
un giocatore della Vis Pesaro.
Al fischio finale gioia e giubilo da parte di tutti e finalmente, in una serata fredda, piovosa a tratti, un
improvviso raggio di sole “notturno” tornava finalmente a fare capolino dalle parti di Pian di Massiano.
PROMOSSI: Megelaitis (il migliore a centrocampo ma, in quella zona del campo serviva Bartolomei poi
entrato ma, soprattutto servirà dal mercato un elemento di caratura superiore)- Montevago (combatte, tira
in porta anche quando non dovrebbe e diventa uomo assist per il primo goal di Bacchin, bravo)-Angella (un
suo goal di testa ha riportato indietro alla notte dei tempi).
BOCCIATI: in una serata diventata bella qualche nota stonata c’èstata ma, stavolta, non me la sento di
“mortificare” nessuno per cui tutti bravi, per incoraggiamento!

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