Il Grifo gioca, il Bari vince, al ‘San Nicola’ una sconfitta tanto netta (3-1) quanto bugiarda

 
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Calcio, Perugia batte 4 a 2 il Pescara e primato in classifica

Il Grifo gioca, il Bari vince, al ‘San Nicola’ una sconfitta tanto netta (3-1) quanto bugiarda

Senza Bianco e Cerri un Perugia in maschera sbaglia gol a grappoli e poi si fa bucare da Gyomber (ancora di testa sugli sviluppi di un piazzato) e Andrada. Nel finale Diamanti accorcia con un missile e Floro Flores fa tris. Perse condizione e solidità, i playoff non sono a rischio.

di Antonello Ferroni
PERUGIA – Come all’andata: Perugia che gioca ma non segna in relazione a quanto produce, Bari cinico e concreto. Se non che il risultato finale, proprio come avvenne al ‘Curi’, non rispecchia nel modo più assoluto il reale ‘spread’ tra le due squadre, e non solo in virtù della traversa di Di Carmine oppure delle tante occasioni gettate al vento da Buonaiuto e compagni. L’assenza di Cerri, come al solito quando manca il lungagnone di proprietà della Juve, si è fatta sentire in maniera determinante, mentre il Perugia ha avuto modo ancora modo di confermare i propri pregi (la grande facilità di manovra e di inventiva dalla cintola in su) e i propri difetti (la ribadita fragilità difensiva e debolezza nel gioco aereo, in particolare sui calci piazzati; la fragilità caratteriale e di personalità dopo la partenza al fulmicotone al primo soffio di vento contrario).

Ed è finita dunque con il Bari che ha consolidato il sesto posto e il Perugia che ha rimediato un ko brutto ma alla fin fine indolore, visto che l’ottava posizione e la relativa qualificazione agli spareggi non sembrano in discussione. Eppure la nitida impressione delle ultime settimane ha trovato conferma anche al ‘San Nicola’: alla luce dell’organico risicato e della chiara impossibilità di raggiungere la promozione diretta, da qualche settimana a questa parte il Perugia sta continuando a rifiatare, ovvero ad amministrare le proprie forze in vista dei playoff cui, non va dimenticato, negli ultimi anni è sempre arrivato ‘cotto’, pagando oltremisura la condizione precaria rispetto alle reali forze in campo. Al di là della sconfitta di Bari, molto meno chiara e netta di quanto dice il risultato, lo diciamo senza tema di smentita: è una strategia, quella di non dannarsi l’anima nel rush finale del campionato. Se giusta o sbagliata lo dirà soltanto il tempo.

PARTENZA SPRINT, POI IL SOLITO ERRORE

Un Grifo in maschera, insomma, quello che a Bari parte fortissimo. Con Cerri in panchina per la febbre come Bianco che non ha recuperato, Breda schiera Buonaiuto alle spalle di Di Carmine e Diamanti largo a centrocampo, Grosso risponde con la sorpresa Andrada dal 1’ al centro dell’attacco nel 4-3-3. E il Perugia parte molto meglio del Bari, ispirato dai piedi buoni di Diamanti e Buonaiuto, sciorinando giocate in velocità e rendendosi pericoloso senza essere concreto anche per merito del portiere di casa Micaj, che in pratica le ha prese tutte. Nell’ordine il Perugia sfiora il vantaggio con l’assaggio di Buonaiuto da fuori (2’, Micaj in corner), il destro debole di Mustacchio al termine di una bella combinazione in velocità (3’, Micaj blocca), il gran sinistro di Diamanti dal limite al termine di una gran percussione (4’, Micaj in corner con la puynta delle dita), il colpo di testa a lato di poco di Magnani in buono stacco (5’), la gran girata volante di Buonaiuto dal limite (7’, Micaj in tuffo). Quest’ultimo di Buonaiuto in particolare un gesto tecnico strepitoso che meritava miglior sorte.

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E il Bari? In gol al primo affondo (13’ con Improta di testa). Ma anche se la rete viene annullata per netto fuorigioco, il solito campanellino di allarme inizia a suonare subito. A conferma che gli attacchi forti e le difese balbettanti in campo sono due e non soltanto una come potevano fa pensare i primi minuti di partita. Manco a dirlo, di lì a poco arrivano il primo, vero pericolo per i grifoni (28’: break di Basha su Colombatto e destro che sibila di un soffio a fil di palo alla sinistra di Leali); la clamorosa protesta del Bari per un presunto rigore non concesso da Sacchi (34’: Mustacchio commette fallo su Iocolano e poi subisce la clamorosa reazione di Cissè, una gomitata alle spalle da rosso diretto che l’arbitro e i guardalinee ignorano. Sulla battuta di Balkovec nel pieno dell’area biancorossa c’è il netto fallo di mani di Pajac ma l’arbitro ravvede una spinta sul terzino croato) e, immancabile, la rete subita di testa dal Perugia sugli sviluppi di una punizione. E’ il 37’: punizione dalla sinistra, ancora Balkovec crossa a girare e stavolta Gyomber svetta su tutti anticipando Volta e siglando l’1-0. Il tempo si chiude (44’) con una ripartenza veloce del Bari con Cisse per Busellato che si butta su Pajac simulando, stavolta è bravo l’arbitro ad avvedersene e ad ammonirlo.

RIPRESA IN REPLAY: GRIFO GIOCA, BARI SEGNA

Nella ripresa Breda riparte con Gonzalez al posto di Magnani proprio per cercare soluzioni ai problemi difensivi nel gioco aereo e anche per mettere minuti nelle gambe del sudamericano, lo stesso farà in seguito con Germoni e Terrani. Il Perugia parte di nuovo forte, sfiorando subito il pareggio con l’unico pallone buono caoitato al suo bomber (6’): gran traversone di Diamanti dalla destra e Di Carmine è pronto come un falco ad incornare di testa a palombella, palla che scavalca Micaj, incoccia sulla traversa piena e rientra in campo. La ripresa viene disputata a ritmi più blandi per il gran caldo e rispetto al primo tempo si abbassa la percentuale degli errori. La seconda fiammata della Breda-band arriva al 21’ ancora con Di Carmine che viene contrato da Gyomber al momento della girata in porta, rimpallo su Mustacchio e cross immediato sul quale Micaj esce respingendo come può. Grosso si gioca la carta Floro Flores (ennesimo ex della sfida con Belmonte, Brienza, lo stesso Grosso e il dt Goretti), il Perugia continua a produrre (24’, combinazione Terrani-Gustafson e Micaj respinge in corner con i piedi sul sinistro di Buonaiuto da posizione decentrata).

Fino ovviamente al gol del raddoppio del Bari al primo, vero affondo della ripresa. E’ il 27’: grande azione di Andrada, che parte dalla destra, semina Volta e Terrani, scambia con Floro Flores al limite eludendo la guardia di Colombatto e poi piazza il sinistro dal limite esattamente nel ‘sette’ alla destra di un incolpevole Leali. Una mazzata per i grifoni, che affossati nel morale rischiano il tris (34’ Andrada rimette dalla destra per Iocolano che cicca la girata spettacolare). L’ultimo ad ammainare bandiera è però ancora Diamanti, che trova il primo sigillo in biancorosso su azione con un gol strepitoso alla maniera sua (40’): appoggio corto al limite di Gustafson per Alino, controllo e botta di sinistro immediata che si infila nel ‘sette’. Un gol che non riapre i giochi, perché allo scadere c’è il nuovo, clamoroso errore difensivo che da fiventare rotonda la vittoria del Bari. Stavolta è Leali (45’) a sbagliare grossolanamente in disimpegno, palla che finisce proprio all’ex Floro Flores, che salta Gonzalez in dribbling e infila nell’angolo per il 3-1 finale. Mai, ribadiamo mai, risultato fu più bugiardo. Breda e i suoi collaboratori hanno due giornate di campionato e qualche giorno di tempo prima degli spareggi per restituire alla squadra la brillantezza atletica e quel minimo di solidità difensiva che oggi sembrano perdute.

IL TABELLINO:

Bari-Perugia 3-1

Bari (4-3-3): Micaj 7,5; Sabelli 6, Gyomber 7, Empereur 6, Balkovec 6,5; Busellato 6, Basha 6,5, Iocolano 6,5; Improta 5,5 (21’ st Floro Flores 7), Andrada 7 (43’ st Diakite sv), Cissè 6 (41’ st Brienza sv). A disp. Berardi, De Lucia, Oikonomou, D’Elia, Kozak, Petriccione, Cello, Galano. All. Grosso 6,5

Perugia (3-5-1-1) Leali 5; Volta 5, Belmonte 6, Magnani 5,5 (1’ st Gonzalez 6); Mustacchio 5,5, Gustafson 5,5, Colombatto 5 (32’ st Germoni sv), Diamanti 7, Pajac 6 (17’ st Terrani 6); Buonaiuto; 6,5 Di Carmine 6,5. A disp. Nocchi, Santopadre, Achy, Del Prete, Zanon, Kouan, Bianco, Cerri. All. Breda 5,5

Arbitro: Sacchi di Macerata 5 (Citro-Muto, IV uomo Pezzuto)

Marcatori: 37’ Gyomber (B), 27’ st Andrada (B), 40’ st Diamanti (P), 45’ st Floro Flores (B)

Note – spettatori 14.068, di cui 9300 abbonati e 5065 paganti, 150 perugini nel settore ospiti; ammoniti Colombatto (P), Empereur (B); calci d’angolo 2-6, recuperi 1′ e 4′.

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