Grifo-blitz, Perugia batte Pro Vercelli trio delle meraviglie colpisce ancora

Due gol-capolavoro nel finale al 'Piola': Diamanti e Cerri confezionano le due reti di Di Carmine che sbanca Vercelli nel recupero (2-0) al termine di una sfida sofferta e giocata con estrema personalità. Con la settima vittoria in nove partite il Perugia riaggancia il quarto posto

Grifo-blitz, Perugia batte Pro Vercelli trio delle meraviglie colpisce ancora

Grifo-blitz, Perugia batte Pro Vercelli trio delle meraviglie colpisce ancora

di Antonello Ferroni 
Con la Cremonese era bastato un quarto d’ora, a Vercelli Breda ha dovuto fare ricorso al trio delle meraviglie dell’attacco del suo Perugia per ‘la bellezza’ (si fa per dire) di 26′. Tanto è bastato per mettere al tappeto una Pro Vercelli sin lì battagliera e tosta, pronta a ribattere colpo su colpo ad un Perugia ancora ben schierato, in stato di grazia e dalla forte personalità. Eccolo, il sunto del recupero della partita rinviata per neve il 3 marzo scorso, che per il Perugia segna la settima vittoria nelle ultime nove partite, oltre al nuovo aggancio a Parma e Bari al quarto posto e più in generale un ennesimo messaggio al campionato.

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Tra parentesi, il Perugia ha così ‘vendicato’ anche il clamoroso 1-5 dell’andata in casa di una Pero che veniva da tre 0-0 consecutivi e aveva tutta l’intenzione di calare il poker. Nulla da fare.

PRIMO TEMPO DA BATTAGLIA

Sull’insidioso, stretto e gibboso sintetico del ‘Piola’, Breda opta per il miniturnover, con Germoni per Pajac (cambio forzato dall’infortunio), Colombatto per Bianco e Dellafiore per Del Prete, oltre al ritorno di Cerri – a sua volta in stato di grazia con 6 gol nelle ultime 6 gare, 10 nelle ultime 13 – dall’inizio al posto del pur determinante Diamanti.

Dall’altra parte Grassadonia – ex compagno di squadra di Breda a Salerno – risponde schierando la Pro Vercelli a specchio e dichiarando in pratica le intenzioni.

E’ infatti il Perugia a fare la partita, con buona personalità, giudizio e senza frenesia, mentre i piemontesi sono rintanati tutti dietro la linea della palla con la chiara intenzione di attendere ripartenze ed episodi favorevoli nel solito ‘flipper’ provocato dall’ingestibile terreno di gioco.

Il Perugia parte bene, con la percussione di Mustacchio – ex di turno che tiene a fare bella figura – conclusa da un sinistro sul fondo (3′) e soprattutto con la girata rasoterra di Di Carmine (4′) che sfiora il palo da posizione defilata di Di Carmine. Occasioni cui subito i padroni di casa replicano grazie al pericoloso di Castiglia che sfila pericolosamente sul fondo al termine di una combinazione volante.

Il Perugia agisce soprattutto per vie centrali, anche Mustacchio vince il duello con l’esperto Mammarella sulla destra e non altrettanto riesce a fare Germoni, che non spinge mai dalla sua parte. La partita si incarognisce un po’ e vive di episodi fortuiti, come al 26′ (girata volante di Reginaldo in area che colpisce corpo e gomito di Volta mentre si girava per evitare la pallonata in faccia), oppure al 28′ (trattenuta rugbystica di Gozzi su Cerri in area piemontese), mentre Abbattista non vede inoltre i colpi proibiti di Vives e Gozzi ma si limita al giallo per Bandinelli su una trattenuta a centrocampo tanto plateale quanto innocua.

Le migliori occasioni

In tutto questo le occasioni migliori arrivano alla fine del tempo. In occasione dell’unica sbavatura difensiva del Perugia al 43′ (sul corner di Mammarella, Morra è solo e libero di colpire di testa ma spedisce sopra la traversa) ma soprattutto al 46′, quando il Perugia si divora il vantaggio dopo averlo costruito magistralmente: gran break di Magnani per Cerri che in verticale manda subito in porta Di Carmine, il bomber tarda la conclusione e Pigliacelli gli chiude lo specchio.

RIPRESA IN CRESCENDO E GRAN FINALE

A inizio ripresa Breda perde Bandinelli per un risentimento ad un ginocchio e deve inserire Buonaiuto nel ruolo di mezzala, un cambio che in ogni caso era probabilmente preventivato proprio mentre i padroni di casa esprimono il massimo sforzo per superare una difesa che ha subito appena tre gol nelle ultime otto gare. Le fiammate della Pro fanno paura per merito soprattutto di Ghiglione, che nel giro di due minuti spaventa Leali in ben tre occasioni. Il portierone è fenomenale nella respinta d’istinto al 6′, mentre il centrocampista di casa sbaglia colpisce la parte alta della traversa al 7′ e sbaglia la mira all’8′. Un bel trittico con il Perugia che però nel frattempo non resta a guardare, visto che nel taccuino entra anche il contropiede di Di Carmine concluso da Cerri con un destro a fil di palo.

Fiammate

Mentre al 20′ Breda decide che è ora di cambiare l’inerzia del match e arriva così il turno di un Diamanti fenomenale. Alino prende il posto di Germoni per il passaggio al 3-4-2-1, con Buonaiuto a farsi la fascia sinistra e con Diamanti e Cerri intorno a Di Carmine. E per inciso l’ex azzurro per un quarto d’ora sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare, fino a quando non decide di cambiare la partita in coabitazione con gli altri due del trio delle meraviglie.

Accade al 38′: palla lunghissima e altissima dalle retrovie che Diamanti addomestica al volo di destro con una facilità disarmante, tocco corto per Cerri, assist immediato per Di Carmine che, fulmineo, batte di sinistro nell’angolino dove Pigliacelli non può arrivare.

Manco a dirlo, la Pro si butta disperatamente in avanti alla ricerca del pareggio e al 48′, in pieno recupero e al termine di una ripartenza nella prateria, ecco il bis: con un movimento al limite Diamanti mette a sedere la difesa della Pro e poi serve sul coscio Di Carmine, implacabile con l’esterno sinistro a fare il bis, suo diciassettesimo centro personale. Pratica archiviata, ora sotto con la trasferta di Avellino (lunedì sera nuovamente in posticipo) che ha esonerato Novellino e chiamato Foscarini. Intanto, tra difesa imbattibile (Volta sontuoso), centrocampo pragmatico e attacco da sogno, il Perugia fa la voce grossa.

IL TABELLINO

Pro Vercelli-Perugia 0-2

Pro Vercelli (3-5-2): Pigliacelli 6,5; Gozzi 5 (39′ st Bifulco sv), Alcibiade 5, Bergamelli 5,5; Ghiglione 6,5, Germano 6, Vives 6, Castiglia 6, Mammarella 5,5; Reginaldo 5 (26′ st Rovini 5,5), Morra 5,5. A disp. Marcone, Ivan, Jidayi, Berra, Altobelli, Paghera, Goncalves, Pugliese, Gatto, Da Silva. All. Grassadonia 6

Perugia (3-5-1-1): Leali 7, Volta 7,5, Dellafiore 6,5, Magnani 6,5; Mustacchio 7, Gustafson 6,5 (26′ st Bianco 6), Colombatto 6,5, Bandinelli 6 (5′ st Buonaiuto 6,5), Germoni 5,5 (19′ st Diamanti 7,5); Cerri 7; Di Carmine 8. A disp. Nocchi, Santopadre, Zanon, Belmonte, Del Prete, Bianco, Terrani, Kouan. All. Breda 7

Arbitro: Abbattista di Molfetta 5 (Caliari-Baccini, IV uomo Marcenaro)

Marcatore: 38′ st e 48′ st Di Carmine

Note – Spettatori 3500 circa (abbonati 1662), presenti circa 300 perugini nel settore ospiti; ammoniti Bandinelli (Pg), Vives, Castiglia, Bergamelli, Alcibiade (Pro), calci d’angolo 4-4, recuperi 2‘ e 4‘.

 

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