Perugia piange il massaggiatore simbolo del Grifo
Renzo Luchini, figura storica dell’AC Perugia, si è spento il 3 dicembre 2025 all’età di 80 anni. Nato a Brufa (Torgiano) nell’ottobre 1945, aveva legato la sua vita al Grifo fin dal 1966, quando la squadra era guidata da Zeffiro Furiassi. Da allora, con dedizione e professionalità, ha accompagnato generazioni di calciatori, allenatori e dirigenti, diventando un punto di riferimento insostituibile.
Nel corso della sua lunga militanza biancorossa, Luchini ha celebrato 12 campionati vinti, la Coppa Intertoto del 2003 conquistata a Wolfsburg e la Supercoppa di Lega del 2014. La sua presenza costante, interrotta solo nella parentesi Covarelli, ha rappresentato un legame raro e prezioso nel mondo del calcio.
Il club lo aveva festeggiato lo scorso ottobre per il suo 80° compleanno con parole che sintetizzano la sua eredità: “Sessant’anni al fianco del Grifo, con la stessa passione del primo giorno”.
Luchini amava definirsi “un batterista mancato con i grifetti rossi al posto dei globuli rossi”, espressione che racconta il suo amore viscerale per il Perugia. Testimone di epoche diverse, ha visto alternarsi 18 presidenti e decine di allenatori, restando sempre vicino alla squadra.
Alla moglie Ornella, al figlio Riccardo e al fratello Rino, le condoglianze della società e di tutta la comunità sportiva. Con lui se ne va un pezzo di storia, ma resta l’esempio di fedeltà e passione che ha segnato il calcio perugino.

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