Calcio, Spezia batte Perugia 3 a 0, il Curi ricorda Luciano Gaucci

 
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Calcio, Spezia batte Perugia 3 a 0, il Curi ricorda Luciano Gaucci

da Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – Che scoppola, ragazzi. Terribile quanto inattesa. Brucia in particolare il fatto che il Curi, che si voleva imprendibile, sia caduto ancora una volta. Di questo Serse Cosmi si é rammaricato in modo particolare a fine gara. Sul piano del gioco, comunque, non c’é stata partita: lo Spezia di Vincenzo Italiano (ex giocatore del Grifo sia pure per pochi mesi ed ex allievo di Cosmi) si é dimostrato superiore in tutto ed in ogni zona del campo. Così i liguri, per la prima volta, non solo violano il Curi (a Perugia non avevano mai vinto) ma salgono prepotentemente in alto (quinto posto) e se dovessero imporsi alla Cremonese nella gara da recuperare, si installerebbero addirittura al secondo posto.

Serse Cosmi (benché influenzato è voluto stare al suo posto in panchina), cambia qualcosa ricorrendo a due degli ultimi arrivati: Rajkovic (ha rilevato un affaticato Rosi) e Greco (quale mediano al posto di Carraro). Manda dentro anche Falasco per Nzita sulla fascia sinistra. Troppi cambi? Forse si sarebbe potuto aspettare a dare una chance a Greco, puntando ancora su Carraro che comunque ultimamente non si era dimostrato un fulmine di guerra.

Purtroppo la squadra non ha risposto, nel suo complesso, alle sollecitazioni del tecnico.
Vicario si supera, volando per metter a lato una punizione a giro di Bartolomei, ma lo Spezia segna sfruttando un fallo di rigore commesso, in piena area, da Rajkovic su Ragusa. L’ex Matteo Ricci non lascia scampo al portiere umbro. La prima frazione di gioco si chiude così con gli ospiti in vantaggio meritatamente per il gioco espresso, dimostrando in ogni settore del campo cosa fare, quando farlo, come farlo al meglio.
Prova a cambiare qualcosa (Rosi per Falasco, prima, Carraro per Greco più, infine Falcinelli per Melchiorri ) ma sono troppi i giocatori giù di corda in questa occasione.

E lo Spezia si dimostra impietoso: Bartolomei verticalizza per il franco-angolano Nzola la cui conclusione, in piena area, trafigge Vicario.

E le disgrazie non sono finite. Gyomber commette fallo su Gyasi e lo Spezia va ancora sul dischetto. F.Ricci fa il verso al fratello e infila Vicario fissando il risultato sullo 0-3.
La “lezione” dovrà essere mandata a memoria dai grifoni, scivolati ora all’ottavo posto. Senza aggressività, senza corsa, senza determinazione non si vince. E in un campionato equilibrato e ricco di colpi di scena riesce ad emergere solo chi riesce a dare continuità al proprio gioco ed ai propri risultati, come sta facendo lo Spezia imbattuto da novanta giorni.

Perugia-Spezia 0-3
PERUGIA (3-5-2): Vicario 6.5; Gyombér 5.5 Angella 6 Rajkovic 5.5; Mazzocchi 6.5 Falzerano 5.5 Greco 5.5 (23′ st Carraro 5.5) Nicolussi Caviglia 6 Falasco 5.5 (1′ st Rosi 6); Iemmello 5.5 Melchiorri 5.5 (28′ st Falcinelli 5.5). A disp.: Fulignati, Albertoni, Rosi, Sgarbi, Nzita, Carraro, Dragomir, Kouan, Capone, Barone, Buonaiuto. All.: Cosmi 6.
SPEZIA (4-3-3): Scuffet 6; Ferrero 6 Terzi 6 Capradossi 6 Marchizza 6.5; Mora 6 Bartolomei 6.5 M.Ricci 6.5; Ragusa 6 (9′ st F.Ricci 6.5) Nzola 6.5 (30 st Galabinov 6) Gyasi 6 (39′ St. Di Gaudio sv). A disp.: Kaprikas, Desjardins, Ramos, Acampora, Erlic, Mastinu, Vignali, Bindoui, Gudjohnsen. All.: Italiano 7.
ARBITRO: Aureliano di Bologna 6.
Guardalinee: Sechi-Miele.
Quarto uomo: Feliciani.
MARCATORE: 41′ pt M.Ricci (rig), 16′ st Nzola, 28′ st F.Ricci (rig).
AMMONITI: Falasco (P), Greco (P), Rajkovic (P), Marchizza (S), Gyasi (S)
NOTE: Un minuto di silenzio per la morte di Luciano Gaucci. Spettatori 8.190 di cui 5.410 abbonati. Ang: 5-4 per il Perugia. Rec.: 1′ pt, 3′ st.

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