Calcio, Perugia-Crotone, Ferrari, attenti al Curi

Calcio, Perugia-Crotone, Ferrari, attenti al Curi

Calcio, Perugia-Crotone, Ferrari, attenti al Curi Il neo tecnico del Crotone Oddo, nell’ultima rete subito contro il Carpi, mette sul banco degli ‘imputati’ i centrocampisti piuttosto che i difensori della sua rosa. “Se i due mediani vanno sugli appoggi dei giocatori avversari, non parte il contropiede. Anzi domenica la difesa, a parte un movimento in cui han fatto scappare Arrighini, ha fatto bene”. Dopo l’elogio al reparto arretrato, si passa all’analisi del più complesso sistema difensivo. Ed è qui che Oddo chiama in causa l’attuale allenatore del Perugia: “Puoi avere Nesta, Cafu’ e Baresi, ma se prendi contropiede vanno in difficoltà anche loro.

Ma la bravura di questi grandi era quella di saper leggere in anticipo dove andassero a finire le palle perse dai compagni e scegliere così l’ottimo tempo di posizionamento, facendosi trovare pronti. Esempio di sistema di difesa sul quale sto lavorando per far prendere ad emulazione, in base ai giocatori a disposizione”.

Al proposito c’è da annoverare per venerdì le assenze di Nalini, Marchizza, Cordaz, Benali e soprattutto Martella, la cui assenza pesa ancor di più non essendoci un sostituto naturale. Ma il problema può esser trasformato in ricchezza da parte di chi sarà in campo. Questo almeno ciò che cerca di inculcare il tecnico. Barberis diverso da Benali.

Troverà l’equilibrio con i compagni. Anche per il goal non sono preoccupato perché abbiamo giocatori che li han sempre fatto e ritorneranno a farli: Simi ne ha fatti 7 in serie A, Budimir qui ne aveva già fatti 17, Stoian e lo stesso Barberis non tanti ma li han sempre fatti. E poi un allenatore non allena a far goal quanto piuttosto la creazione alla possibilità di far goal. Se poi c’è la gran parata così come una deviazione di ginocchio, ci può far poco sia l’allenatore che l’attaccante.

Del Perugia e dei suoi attaccanti mister Oddo conosce bene Melchiorri per averlo allenato, ma “è tutta la squadra ad avere alti valori, che li portano a verticalizzare con grandi attacchi agli spazi. Ma come ogni squadra ha i punti deboli, che cercheremo di andare a colpire.”

Il numero 7 Marco Ferrari e’ preoccupato più del Renato Curi, “uno stadio dal tifo eccezionale che ti toglie le forze”. In attesa della parola al campo, ci saranno domani quelle di mister Alessandro Nesta. Generazione di giovani allenatori ex difensori a confronto.

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