Calcio, serie B, il Perugia si prepara a scendere in Campania

Calcio, serie B, il Perugia si prepara a scendere in Campania

Calcio, serie B, il Perugia si prepara a scendere in Campania

di Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – É una bella pattuglia di ex quella che da Perugia si prepara a scendere in Campania. Nell’elenco figurano in quattro: Pietro Iemmello, Christian Buonaiuto, Pasquale Mazzocchi e Gianluca Di Chiara.
Il terzino sinistro era stato ingaggiato dal Benevento, dopo la sua brillante stagione a Perugia (38 presenze ed un gol), che aveva investito tre milioni per averlo. Il club umbro, per riscattarlo, aveva speso 400mila euro, per cui Santopadre aveva incassato una ricca plusvalenza. Ora Di Chiara torna al Vigorito col desiderio di ben figurare.
D’altro canto, al suo arrivo in Umbria, le sue parole erano state scarne, ma chiare: “Voglio far bene”. L’inizio del torneo certifica che il terzino sinistro abbia imboccato la strada giusta. Le prestazioni (sei presenze, due assist) sono state convincenti e l’allenatore, nonostante abbia attuato una rotazione (Oddo non gradisce che si parli di turn over) piuttosto netta, avendo utilizzato ventuno dei venticinque elementi in rosa, lo ha schierato quasi sempre.
Di Chiara, per il momento, non ha centrato un altro desiderio di cui aveva parlato al suo ritorno in maglia biancorossa: “Spero di far gol in campionato”.
In realtà ci é andato vicino, molto vicino: ma una volta, su punizione, il portiere avversario é riuscito a deviare il pallone indirizzato sul set, in un’altra, a tu per tu con l’estremo difensore, perdendo l’attimo giusto, aveva visto naufragare l’occasione. Non manca, comunque, il tempo per rifarsi.
E lui, anche se festeggerà il suo compleanno numero 26 il giorno dopo Natale, é entrato di diritto tra i veterani della squadra. E non solo perché a Benevento disputerà la sua 150tesima gara (di cui 13 nella massima serie) ma anche perché dimostra di avere il piglio, l’atteggiamento del leader.
Dopo lo scivolone di Empoli, aveva commentato con convinzione: “Questa é una sconfitta costruttiva. Ci fa capire le difficoltà di un campionato tosto come la B. Ci riscatteremo subito contro il Pisa”.
E le sue parole si sono dimostrate un oracolo: il Perugia ha vinto e convinto con i nerazzurri ed avrebbe potuto anche chiudere con un largo punteggio se non ci fossero stati, oltre al suo, una serie di errori nelle conclusioni a rete.
I tifosi sono persuasi che con il suo ritorno il Perugia abbia trovato l’equilibrio sulla fascia sinistra, che si era rivelata, l’anno passato, il tallone di Achille della squadra. Questo ragazzo, con le braccia piene di tatuaggi, é una delle frecce più importanti nella faretra di Massimo Oddo. Il posto sulla fascia, anche se insidiato dal promettente Nzita, può essere considerato il suo, anche se l’allenatore ripete che nel Perugia di quest’anno non ci sono titolari.
Gianluca, che dalla fascia mette in mezzo un gran numero di cross, che lavora con impegno e con il desidero di fare sempre meglio, può trascinare i suoi compagni. E a chi gli ha chiesto se non ci sia un po’ troppa euforia tra i biancorossi, lui ha risposto: “L’euforia c’é e ci sarà fino in fondo. Noi cerchiamo di vincere ogni partita”.

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