Al Curi è storia: Perugia-Pineto per la prima volta in assoluto

Al "Vecchio"Curi c'è Perugia-Olbia

Al Curi è storia: Perugia-Pineto per la prima volta in assoluto

Al Curi è storia – Non si erano mai incontrate nel calcio professionistico. E, per la prima volta (c’èsempre una prima volta in tutte le cose), si affrontano al Curi alle ore 17.30 il Perugia ed il Pineto per la 33°giornata di campionato. Guai a chi se la perde. All’andata, la squadra allora allenata da Baldini, si era fatta raggiungere in un pareggio in zona Cesarini da una volenterosa formazione abruzzese che, da matricola, sta facendo tutto quello che può nel tentativo di salvarsi.

di Gianluca Drusian

Tante le cose che sono cambiate rispetto alla partita di andata. Rimane il dato oggettivo incontrovertibile che, sulla carta, non ci dovrebbe essere partita. Bando alle solite frasi che appartengono al linguaggio sportivo stantio di allenatori, giocatori e giornalisti vecchio stampo che sono soliti affermare che “non esistono partite difficili, non bisogna prendere sotto gamba,ecc….

Nella realtà delle cose, il Perugia, dovrebbe oggi fare un solo boccone del piccolo Pineto. Non è questione di essere presuntuosi ma, una squadra grande, che porta un nome “grande” per la categoria, non può sentirsi minacciata da una modesta squadra di una piccola frazione dell’hinterland pescarese. Con ciò, nulla è precluso a livello di risultato, nel calcio tutto è possibile ovvero che anche Davide può far male a Golia ma se Golia si fa “fregare” allora è meglio che si dà ad un altro sport.

La premessa, quindi, fa da augurio all fatto che la squadra biancorossa, almeno questa volta, riesca a fare il Perugia senza stare troppo a studiare le tattiche o i punti di forza altrui. Iannoni, torrasi, Kouan e compagni riescano a mettere i nostri attaccanti nelle condizioni di poter solo attaccare e non anche difendere e costringano gli avversari a dover mettere loro dei paletti e, quindi, rincorrere i nostri giocatori forti, se è vero che ce ne sono.

E ce ne dovrebbero essere visto che tutti gli allenatori avversari parlano del Perugia come di una delle corazzate della categoria, play-off o non play-off che tengano. Addirittura, al Pineto allenato da mister Roberto Beni, oggi mancano due giocatori per squalifica che sono “titolarissimi”.

Uno dei due, Volpicelli, l’altro è Borsoi, è anche il bomber principe con undici reti segnate che lascia quindi il reparto offensivo ancora più in difficoltà. Nel resto della formazione, da Gambale a Pellegrino, da De Santis a Villa, oltre a giocare al massimo anche della follia agonistica per cercare di arrivare ad una impresa (come ha detto lo stesso mister ospite), di quali nomi o tattiche particolari, i giocatori del Perugia dovrebbero mai avere timore o paura?

E’ vero che la defezione di Adamonis fuori per squalifica potrebbe essere un handicap per la difesa perugina ma Abibi o Souarè in difesa insieme ai più esperti Lewis e Mezzoni dovrebbero essere sufficientemente preparati. Paz e Seghetti, i due bomber biancorosssi con sette reti ciascuno non possono non giocare. In settimana, secondo qualche attento osservatore degli allenamenti “Formisanali”, Sylla potrebbe perdere il posto di attaccante in favore di Vazquez.

Prima, qualche tempo fa, gli stessi osservatori volevano una punta centrale anche perchè lo stesso Vazquez non era giudicato tale e non segnava tanti goal, oggi, invece fanno campagna elettorale per questo giocatore in danno dell’altro. Questa è la solita tendenza a voler fare e disfare l’ambiente che circonda “il circo du soleil” Perugia. Ma come si possa promuovere qualcuno da fuori e mettersi al posto di un allenatore che vede e vive con i giocatori sette giorni su sette lo sanno solo loro.

I commenti finali, fatti al termine della gara, quelli sono anzi diventano più che legittimi perchè fatti dopo aver visto all’opera la squadra, non prima. Ma anche questo fa parte del “circo du soleil”. Arbitro della gara Giuseope Maria Manzo di torre Annunziata.

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