Perugia lancia i bandi per i viaggi della memoria del 2026
La Giunta regionale dell’Umbria ha dato il via libera definitivo alle linee guida per l’assegnazione dei fondi destinati ai percorsi formativi legati alla storia del ventesimo secolo. L’iniziativa, che mira a portare le classi nei luoghi simbolo del dolore e della resistenza, si configura come un pilastro delle politiche educative locali per l’anno scolastico in corso. Un atto di civiltà che cerca di ancorare la consapevolezza dei ragazzi ai fatti tragici che hanno segnato il Vecchio Continente. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare la cronaca dei libri di testo in un’esperienza viva, capace di scuotere le coscienze e formare cittadini attenti.
L’amministrazione ha stanziato un fondo complessivo di 50 mila euro per coprire le spese di trasferta e organizzazione. Il bando è aperto a una platea vasta: dalle scuole primarie fino alle superiori, passando per i comuni del territorio e le realtà del terzo settore che collaborano con gli istituti d’istruzione. Per accedere ai contributi, i progetti dovranno dimostrare un alto valore pedagogico, superando una soglia minima di valutazione fissata a 60 punti. La particolarità di questa edizione risiede nella flessibilità: verranno infatti supportati anche i percorsi di didattica virtuale, permettendo così una fruizione immersiva della storia anche laddove gli spostamenti fisici risultino complessi.
Secondo i vertici dell’assessorato all’istruzione, l’urgenza di questi viaggi risiede nella necessità di fornire ai giovani una “bussola etica”. Visitare i campi di sterminio o i luoghi delle rappresaglie nazifasciste non è un semplice esercizio accademico, ma un modo per imparare a decriptare i segnali d’odio che riemergono nella società contemporanea. L’assessore Fabio Barcaioli ha ribadito con forza come il ricordo della Shoah e della deportazione degli oppositori politici sia l’unico scudo efficace contro il negazionismo e le derive autoritarie. La memoria, in questo senso, diventa una responsabilità collettiva che le istituzioni devono proteggere per evitare che il tempo trasformi la tragedia in una nebbia indistinta.
Il calendario per presentare le proposte è già stato definito. Il portale regionale aprirà i battenti alle ore 12:00 del 28 gennaio 2026, lasciando tempo a docenti e amministratori fino all’11 marzo per caricare la documentazione necessaria. Gli interventi finanziati dovranno concludersi entro la fine dell’anno solare. Si raccomanda agli enti interessati di curare con attenzione la coerenza dei programmi, puntando su narrazioni che sappiano coinvolgere emotivamente gli studenti, rendendoli testimoni attivi di un passato che non deve e non può tornare, come riporta il comunicato dell’Agenzia Umbria Notizie.

Commenta per primo