Umbria entra nell’Accordo quadro sul Servizio civile

Umbria entra nell’Accordo quadro sul Servizio civile

Più poteri alla Regione su qualità e controllo dei progetti

La Regione Umbria aderisce per la prima volta all’Accordo quadro tra Stato, Regioni e Province autonome sul Servizio civile universale, approvato dalla Giunta regionale. Si tratta di un passaggio che rafforza il ruolo dell’ente umbro nella gestione e nel controllo dei progetti attivi sul territorio, segnando un cambio di passo nella partecipazione regionale alla governance del sistema nazionale.

Con lo stesso atto, la Giunta ha autorizzato anche la firma di un protocollo operativo con il Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il protocollo conferisce alla Regione specifiche funzioni di vigilanza, valutazione, formazione e monitoraggio, rendendola soggetto attivo nella filiera istituzionale.

L’intesa, definita in sede di Conferenza Stato-Regioni, amplia il coinvolgimento delle amministrazioni regionali nella definizione delle politiche nazionali sul servizio civile. La nuova cornice collaborativa punta a migliorare qualità, coerenza e gestione dei progetti, in rapporto ai bisogni locali e al lavoro degli enti accreditati.

La Regione potrà così contribuire direttamente alla costruzione di un sistema più efficace e aderente alle realtà territoriali, valorizzando un’esperienza – il servizio civile – riconosciuta per il suo valore in termini di partecipazione sociale e crescita individuale. In Umbria, si apre ora una fase in cui il governo locale avrà un peso determinante nell’indirizzo, nel controllo e nella promozione delle attività legate al servizio civile, in sinergia con le politiche giovanili statali.

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