Grave decisione del Comune di Perugia
“Esprimo profonda indignazione per la scelta del Comune di Perugia di revocare l’assegnazione dei locali di Via Lucida all’Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti (A.N.P.V.I.), realtà che da quasi quindici anni rappresenta un punto di riferimento insostituibile per ciechi, ipovedenti e le loro famiglie”. A intervenire è Paola Fioroni, Referente del Ministro per le Disabilità per le Ust e già Presidente dell’Osservatorio Disabilità.
“Parliamo di un’associazione che non solo garantisce tutela, sostegno e orientamento quotidiano a persone con disabilità visiva – prosegue Fioroni – ma che ha sviluppato servizi fondamentali, dal centro per l’autonomia e la mobilità alla scuola cani guida, fino al coinvolgimento dei giovani nel servizio civile universale. A ciò si aggiungono le convenzioni con il Tribunale di Perugia per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità e messa alla prova, conferma del ruolo sociale di primissimo piano che A.N.P.V.I. svolge sul nostro territorio.
Togliere oggi una sede così preziosa significa minare alla base un percorso di inclusione, autonomia e solidarietà, arrecando danno non solo all’associazione, ma a tutta la comunità cittadina. Colpisce la superficialità con cui si è arrivati a questa decisione, che rischia di lasciare senza un punto di riferimento decine di persone con disabilità, costrette a vivere nell’incertezza e nel timore di perdere servizi indispensabili.
Riteniamo che un’Amministrazione comunale abbia il dovere morale e istituzionale di sostenere chi ogni giorno lavora per abbattere le barriere e costruire pari opportunità. Per questo chiediamo con forza che si individui immediatamente una soluzione che restituisca all’A.N.P.V.I. la dignità e la stabilità che merita.
La disabilità non può mai essere oggetto di atti amministrativi miopi e burocratici o di discriminazioni – conclude Fioroni – deve essere al centro delle scelte politiche, con rispetto, lungimiranza e responsabilità. Il terzo settore è protagonista fondamentale nei nostri territori, soprattutto nella Riforma sulla disabilità che stiamo affrontando”.

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