Sono 29 i Comuni a rischio, Anci Umbria convoca Sindaci

I Comuni hanno deciso di scrivere oggi stesso alla Regione Umbria per un ulteriore confronto

 
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Sono 29 i Comuni a rischio, Anci Umbria convoca Sindaci

I comuni più rischio che potrebbero diventare delle mini zone rosse sono 19 più 10 sotto i 5.000 abitanti dove va fatto un ragionamento caso per caso, con dati di contagio in relazione agli abitanti che fanno schizzare in alto i dati di contagio della regione: Gubbio, Magione, Passignano sul Trasimeno, Tuoro sul Trasimeno, Piegaro, Città della Pieve, Panicale, Castiglione del Lago, Fratta Todina, Deruta, Collazzone, Marsciano, San Venanzo, Torgiano, Perugia, Corciano, Bevagna, Montefalco, Valtopina, Foligno, Spello, Sellano, Nocera Umbra, Gualdo Cattaneo, Trevi, Calvi dell’Umbria, Amelia, Lugnano in Teverina e Attigliano.

La Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha inviato ieri mattina una lettera al Presidente regionale dell’Anci (Associazione nazionale Comuni) Umbria, Michele Toniaccini, in cui condivide la situazione epidemiologica umbra e la sua evoluzione. Secondo quanto comunicato dalla Sanità regionale, infatti, mentre da un lato la pressione dovuta al Covid nelle strutture ospedaliere è attualmente sotto controllo, anche grazie alle iniziative di rafforzamento messe in campo dalla Regione negli ultimi mesi, dall’altro lato si registra una situazione di diffusione del virus particolarmente difforme nelle due provincie e puntiforme all’interno delle stesse.

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In questi comuni potrebbero arrivare nuove misure restrittive sulla scuola, oltre al coprifuoco alle 21, divieto di consumare cibi e bevande all’aperto, lo stop ai distributori automatici, spesa una volta al giorno e in solitaria, parchi e aree verdi vietate. I sindaci di quei comuni prendano ordinanze ulteriormente restrittive rispetto le regole in vigore.

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Anci Umbria ha chiesto, in una lettera inviata alla presidente Tesei, un incontro immediato con la Regione dell’Umbria, ottenendo la disponibilità della presidente già nella giornata di oggi. Nella lettera è sottolineata la necessità di un confronto per valutare alcune delle misure restrittive indicate dalla stessa Regione nella comunicazione inoltrata ieri mattina ad Anci regionale e riguardante 29 comuni con maggiore tasso di casi Covid. Successivamente, Anci tornerà a riunirsi con i sindaci.

E’ quanto emerso dalla lunga riunione, oltre tre ore di confronto, durante la videoconferenza promossa oggi pomeriggio da Anci Umbria cui ha partecipato la maggior parte dei 29 comuni coinvolti e alla quale è intervenuto anche il commissario straordinario per l’emergenza, Massimo D’Angelo. I sindaci si sono detti pronti, anche a seguito del possibile confronto con la presidente Tesei, ad “assumere le decisioni necessarie a tutelare la salute dei cittadini e il contenimento dell’epidemia e a emanare ordinanze con i primi provvedimenti”.

La decisione di applicare misure più restrittive sulla scuola rispetto a quelle decise dal Governo, ha scatenato la rabbia di molti sindaci, come quello di Fratta Todina, Gianluca Coata che in una nota ha detto il no secco: «Credo che il buon senso sarebbe stato quello di avvisare i sindaci della Media Valle del Tevere sulle decisioni che la Regione intende prendere nei prossimi giorni, prima di dichiarare pubblicamente ai media gli scenari come ha fatto l’assessore Luca Coletto».

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