Si è concluso ieri sera il progetto “Cibo per la mente”

Si è concluso ieri sera il progetto “Cibo per la mente”

Si è concluso ieri sera il progetto “Cibo per la mente”

Creare percorsi di inclusione sociale territoriale attraverso il recupero delle eccedenze alimentari e lo sviluppo di filiere corte rurali. Questo l’obiettivo del progetto “Cibo per la mente” coordinato dall’Associazione RealMente, che ha visto collaborare tra loro le associazioni di promozione sociale del territorio umbro CAP 06124, Piano Terra, Il Pettirosso, MenteGlocale e Terni Donne e la Fondazione La Città del Sole ONLUS, che si è concluso ieri sera presso il ristorante inclusivo “Numero Zero”. Al centro della serata una cena, interamente preparata con le eccedenze alimentari raccolte dai partner, che ha riunito a tavola circa cinquanta stakeholders del progetto.

“Cibo per la mente” si è sviluppato attraverso diverse direttrici che riguardano altrettante aree di disagio e fragilità, tra le quali quella alimentare. Sono, infatti, state raccolte e distribuite in maniera gratuita, a persone in condizioni di fragilità e di svantaggio, eccedenze alimentari dalla catena agro-alimentare che, per ragioni commerciali o estetiche, o in quanto prossime alla data di scadenza ma ancora commestibili e destinabili al consumo, sarebbero state smaltite.

I destinatari dell’attività sono state famiglie, minori e persone in condizione di povertà e disagio del Comune di Perugia, di Orvieto e di ulteriori 12 Comuni del comprensorio, individuati grazie al supporto degli enti territoriali di riferimento, come gli Uffici di Cittadinanza e i servizi socio-assistenziali territoriali, con cui le associazioni attuatrici collaborano abitualmente.

Attraverso la tematica trasversale del cibo e della valorizzazione del patrimonio alimentare locale, “Cibo per la mente” si è inoltre prefissato di costruire spazi in cui la comunità locale possa accogliere i soggetti più fragili, in una relazione tra pari, ad esempio potenziando alcuni servizi di social housing per l’autonomia di persone con disabilità psichiche e altre persone in condizioni di fragilità e di svantaggio. I destinatari di tale attività sono state circa 40 persone in condizione di difficoltà e portatrici di bisogni abitativi attualmente ospitate nelle 10 case attivate dalla Fondazione La Città del Sole, case in cui vivono assieme a 10 pazienti psichiatrici gravi e medio-gravi. Parallelamente, nella città di Terni, grazie alle associazioni Terni Donne e Il Pettirosso, accanto a percorsi di informazione e sensibilizzazione sui temi dell’inclusione e del diritto ad avere diritti sono state messe in campo importanti azioni a sostegno di donne in condizione di disagio e/o vittime di maltrattamenti e abusi, con servizi gratuiti di sostegno psicologico e di tutela legale.

Inoltre, attraverso il progetto “Cibo per la mente” sono stati organizzati tirocini di inserimento nel mercato del lavoro per persone con disabilità psichiche e altre persone in condizioni di fragilità e di svantaggio in realtà agricole locali e ristorative, sul modello del ristorante “Numero Zero”.

Ulteriore scopo del progetto è stato quello di promuovere nella città di Perugia lo sviluppo di una rete per la creazione di progetti di recupero e distribuzione di eccedenze alimentari e il rafforzamento di una rete di servizi di volontariato a sostegno, e di una rete tra produttori agricoli per il recupero delle eccedenze alimentari a favore di progetti sociali.

Tutto questo è stato raccontato dalle associazioni attuatrici durante la serata di ieri, mentre i dati del progetto verranno presentati nel corso di un convegno che si svolgerà nei prossimi mesi.

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