Riserva di alloggi Ers per l’emergenza abitativa nel 2025

Il Comune di Perugia destina il 30% degli alloggi alle famiglie in difficoltà

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credits: Paolo Lazzaroli

Riserva di alloggi Ers per l’emergenza abitativa nel 2025

Riserva – L’amministrazione comunale ha stabilito, in continuità con l’anno precedente e in conformità alla normativa regionale, di riservare una quota di alloggi di edilizia residenziale sociale (Ers) a famiglie in situazioni di grave emergenza abitativa. La decisione, adottata dalla giunta su proposta dell’assessora alle politiche sociali e al diritto all’abitare, Costanza Spera, prevede un massimo del 30% della disponibilità di alloggi per l’anno 2025.

Secondo quanto comunicato da Ater al Comune di Perugia, la disponibilità totale di alloggi per il 2025 sarà di 58 unità, due in più rispetto all’anno precedente. La legge regionale n. 23 del 2003 include tra le condizioni di emergenza anche la sistemazione di persone che beneficiano di interventi socio-terapeutici gestiti dai servizi sociali del Comune o della Usl.

L’assessora Spera ha sottolineato l’importanza di affrontare il diritto alla casa con azioni sistemiche e con attenzione agli aspetti emergenziali. “Sin dal nostro insediamento – ha dichiarato – abbiamo ritenuto il diritto alla casa una priorità, affrontandolo sia con misure strutturali che emergenziali. Non possiamo ignorare le criticità e le fragilità che questa questione genera, anzi, le affrontiamo con determinazione. Siamo pronti a fare la nostra parte fino in fondo, pur consapevoli della necessità di misure più incisive da parte del governo nazionale, che abbiamo sollecitato presentando un pacchetto di proposte insieme alle altre città aderenti all’Alleanza Municipalista.”

L’allocazione di alloggi Ers rappresenta uno strumento cruciale per supportare le famiglie che attraversano momenti di difficoltà. La riserva del 30% degli alloggi disponibili per il 2025 dimostra l’impegno del Comune nel fornire soluzioni concrete alle esigenze abitative più urgenti. L’assessora Spera ha ribadito la volontà dell’amministrazione di collaborare con gli enti regionali e nazionali per migliorare ulteriormente l’efficacia delle politiche abitative locali.

Nel contesto di una crisi abitativa che coinvolge molte realtà urbane, la decisione del Comune di Perugia si pone come esempio di buona pratica amministrativa. L’azione concertata tra giunta comunale, Ater e servizi sociali dimostra come una gestione integrata delle politiche abitative possa portare benefici tangibili per i cittadini.

La continuità con le iniziative dell’anno precedente e l’incremento del numero di alloggi disponibili riflettono una strategia di lungo periodo volta a migliorare le condizioni di vita delle persone in difficoltà. L’obiettivo è garantire un accesso equo e dignitoso all’abitazione, promuovendo il benessere e l’integrazione sociale.

L’assessora Spera ha inoltre evidenziato come la collaborazione con altre città e l’Alleanza Municipalista rappresenti un’opportunità per condividere esperienze e buone pratiche, rafforzando la capacità di risposta delle amministrazioni locali alle emergenze abitative. “È fondamentale – ha concluso – che le politiche abitative siano considerate una priorità a livello nazionale, con un adeguato sostegno finanziario e normativo per affrontare le sfide del presente e del futuro.”

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