Quando il paziente è “paziente”! Gli auguri di Antonello Oriente ai medici dell’ospedale

 
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Quando il paziente è “paziente”! Gli auguri di Antonello Oriente ai medici

Quando il paziente è “paziente”! Gli auguri di Antonello Oriente ai medici dell’ospedale

Paziente è colui che si rivolge per cure a un medico, ma, paziente è anche colui che ha tolleranza o rassegnata sopportazione. Il paziente in ospedale deve essere trattato più di un cliente “paziente”.

Ogni paziente, è come un cliente che si dimostra “paziente” che ascolta il venditore, si lascia consigliare, resta contento del vestito acquistato e ritornerebbe volentieri a riacquistarne.

Se diamo la possibilità ai medici di lavorare con tranquillità, con metodi innovativi, con attrezzatura all’avanguardia, i risultati non mancheranno.

Caro cliente se resti contento del vestito non avrai motivo di cercare un altro negozio.
Caro paziente se ti senti ben curato non avrai motivo di cercare un altro ospedale.
Il cliente “paziente” ritorna a riacquistare, il paziente “paziente” ritorna a curarsi, insomma….
Lasciati sempre fidelizzare se sei “paziente” anche se un po’ di fortuna, devo dire, in entrambi i casi ci vuole.
Non è necessario andare a caccia dei migliori studi medici, ospedali, per curarsi.

Lascia stare chi ti dice di rivolgerti a tizio o caio, andare al nord al centro al sud, in America, in Giappone, in Russia, lasciati guidare più che consigliare, fai il paziente, fai il cliente e si “paziente”!

Direi proprio, fidati dell’ospedale nel primo che sei entrato, i medici sanno come gestirti e curarti o trasferirti. Ma se hai da ridire, fallo subito prima di sbronzolare per le vie della città, vedrai che a volte il problema sei tu caro paziente che, non sei “paziente” !
Se poi, ti accorgi davvero che il problema non sei tu, urla urla urla, perché il paziente è come un cliente e va ben servito, ma ricorda che il paziente va curato e non miracolato.

Questa è la mia comprovata teoria, che consiglio a quei pazienti grandi e piccini, vedenti e non vedenti, con qualsiasi altra patologia, in qualsiasi ospedale e che, colgo l’occasione di porgere i miei auguri di presta guarigione e Buon Natale.

Personalmente non sono “paziente” ne come cliente ne come paziente e, proprio per questo motivo colgo l’occasione per ringraziare il team di medici e specializzanti che mi curano e sopportano da 9 mesi, presso la Clinica Oculistica dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, diretta dal professor dottor Carlo Cagini, che lavorano con profess-umanità.

Auguro a tutti loro un felice Natale e che la loro missione non abbia mai fine.
Ugualmente i miei auguri vanno al personale paramedico, che definisco i figli di Igea (*-°) del reparto di oculistica e annessi.
Auguro un Buon Natale ai colleghi della città di Assisi, a tutti gli operatori commerciali.
Auguri anche alla sindaca!

Antonello Oriente

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