Lotta dei cittadini per un parco, no alla strada a quattro corsie
Negli anni ’70, il comune di Perugia pianificò la costruzione di una strada a quattro corsie nell’area del futuro Parco Sant’Anna. Il progetto prevedeva la copertura dell’area, trasformandola in un’arteria stradale per facilitare l’accesso al centro città.
La proposta scatenò una forte reazione tra i residenti. Un gruppo di cittadini, guidato da Aldina Salari, con il supporto dell’avvocato Gatti, del giudice Cossu e del geometra Cicioni, si mobilitò per opporsi al progetto. Attraverso una raccolta firme porta a porta, i cittadini manifestarono la volontà di destinare l’area a parco pubblico.
La pressione popolare portò il comune a modificare i piani. L’area fu convertita in parco pubblico e iniziarono i lavori di adeguamento: realizzazione di terrazzamenti, rimboschimento, creazione di sentieri e impianti sportivi. Il Parco Sant’Anna divenne così un importante spazio verde per la città.

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