Frequentatori indignati dall’inciviltà durante i picnic serali
All’interno del Parco Pascoletti di Ponte San Giovanni cresce la preoccupazione dei cittadini di fronte a comportamenti incivili che compromettono il decoro e la vivibilità dell’area verde. Chi passeggia al mattino si trova davanti a tavoli e sedute occupati da resti di cibo, bottiglie vuote e scarti vari, lasciati da gruppi che la sera precedente hanno trascorso momenti conviviali. Di fronte a questo scenario molti si domandano se, nelle proprie abitazioni, gli stessi individui si comportino con la medesima superficialità o se invece sparecchino regolarmente riponendo piatti e bicchieri nella lavastoviglie e gettando i rifiuti nei contenitori domestici.
Il problema si manifesta soprattutto nella zona dedicata ai picnic, dotata di appositi cestini posizionati in prossimità dei tavoli. Nonostante la comodità di questi contenitori, vengono spesso ignorati. Cartacce, avanzi di alimenti, bottigliette, mozziconi di sigarette, bucce di semi e perfino bastoncini di gelato restano disseminati sui prati e lungo i viali, trasformando un luogo di svago e relax in uno spazio segnato dal degrado. Tra i rifiuti abbandonati, inoltre, non mancano escrementi di cani di grossa taglia lasciati senza alcuna cura dai proprietari.
Gli “angeli del parco”, Ennio e Giacomo, volontari che con dedizione cercano di preservare la pulizia dell’area, non possono però sostituirsi in modo continuativo agli operatori della Gesenu. Il servizio ufficiale di raccolta viene infatti effettuato due volte a settimana, il lunedì e il venerdì, e questo intervallo non basta a fronteggiare l’incuria di chi frequenta lo spazio senza rispetto. La presenza dei volontari limita in parte le conseguenze, ma il peso di un comportamento collettivo poco responsabile non può ricadere soltanto su di loro.
I frequentatori più attenti sottolineano come la questione non riguardi soltanto la mancanza di cestini o l’efficienza del servizio, ma una radicata abitudine di maleducazione che mette a rischio la bellezza del parco. La domanda ricorrente tra chi rispetta le regole è semplice: “Se a casa propria mantengono ordine e pulizia, perché non adottano lo stesso atteggiamento in un luogo che appartiene a tutti?”.
Non mancano, lungo i percorsi, i cartelli con le regole di comportamento: sono ben visibili e scritti in lingua italiana, con un messaggio chiaro che invita a non lasciare rifiuti. Ciononostante, il loro richiamo sembra non bastare a contrastare l’indifferenza di alcuni. Secondo quanto riportato nel comunicato diffuso da gi,go. 338.2598727, la comunità locale chiede maggiore senso civico, affinché il Parco Pascoletti torni a rappresentare uno spazio di incontro, natura e rispetto condiviso.

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