Orvieto, in arrivo ciCasco – Metti in moto l’inclusione, sabato 4 settembre

Orvieto, in arrivo ciCasco - Metti in moto l’inclusione, sabato 4 settembre

Orvieto, in arrivo ciCasco – Metti in moto l’inclusione, sabato 4 settembre

Sarà una giornata completamente dedicata alle tematiche dell’inclusione sociale e contro ogni forma di discriminazione quella di Sabato 4 Settembre 2021 quando, ad Orvieto, in piazza d’Armi presso l’ex Caserma “Piave”, prenderà vita l’evento denominato ciCasco – Metti in moto l’inclusione che vedrà disabili e normodotati protagonisti insieme delle più svariate attività ludico-culturali e di uno show motoristico in assoluta sicurezza e nel rispetto delle norme anti Covid ed Green Pass.

Alla manifestazione parteciperà infatti il Full Team di Simone Vanni: tre stuntman che daranno vita ad uno spettacolare gioco di acrobazie ed equilibri di guida con le moto dando la possibilità a tutti, persone diversamente abili e normodotate, di poter assaporare l’emozione dell’esperienza “on board”, in completa sicurezza, utilizzando vari mezzi tra moto, quad e motard.

L’evento gratuito con raccolta fondi il cui ricavato sarà interamente devoluto ad associazioni e gruppi di volontariato del territorio, vede il coinvolgimento generale della Protezione Civile, della Cooperativa sociale “Il Quadrifoglio” e delle Associazioni Andromeda, 3.36, Senza Monete, Corpo dato per Amore, Aitìa, Gruppo Scout Orvieto 1, Diamoci una Mano e Il Girasole, tutte aderenti al Comitato di volontariato ciCasco, promotore e organizzatore della manifestazione che gode del patrocinio del Comune di Orvieto e della Protezione Civile.

L’obiettivo del Comitato ciCasco, infatti è quello di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e favorire la divulgazione delle informazioni sul tema dell’inclusione, anche attraverso l’organizzazione e la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione sulla diversità con eventi fruibili a tutti, e consentire sia alle persone con handicap che alle persone normodotate di ritrovarsi insieme in ambienti ludici e condividere situazioni ed esperienze ricreative che possono regalare momenti gioiosi ma soprattutto aumentare le sensibilità sociali.

Sabato 4 Settembre la manifestazione si aprirà alle ore 9:00 con la presentazione dell’evento e l’accoglienza dei partecipanti insieme agli operatori del Centro “Il Girasole” con un percorso sensoriale e tattile; a seguire “Iron Walk” – Omar Bartolacelli – “La sfida di un uomo” e ancora Maurizio Cambarau dal Motomondiale Moto3.

Alle 10:30 sarà la volta dei Giri in pista con i piloti e alle 12:00 appuntamento con le “Storie Animate” a cura di “InFolio” tradotti con i simboli della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) e con il linguaggio dei segni.

Le attività ludiche riprenderanno alle ore 15:00 con l’esperienza della realizzazione di opere pittoriche su tela condotta insieme all’artista Agnieszka Zawisza che verranno poi donate alla città come simbolo di inclusione sociale; seguita alle 15:30 dai giri di pista gratuiti con i piloti.

 Alle 16:30 è di scena la Musica live con i “Love in Portofino” e alle 17:00 l’intrattenimento e giochi con il gruppo Scout Agesci Orvieto 1, e ancora, alle 17:30 dai giri di pista gratuiti con i piloti.

 La serata riserva altri appuntamenti imperdibili: alle 18:30 MUSICA LIVE con “Svedoniosrock” e alle 19:30 l’atteso FULL TRAM STUNT SHOW.

 Durante la giornata non mancheranno spettacoli a sorpresa con VIP Orvieto Clown di Corsia e il Duo le Clownnè.

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Il programma della giornata sull’inclusione sociale è stato presentato questa mattina presso la Sala Consiliare del Comune di Orvieto dal Sindaco, Roberta Tardani, dall’Assessore alle Politiche e Servizi Sociali, Angela Maria Sartini, dal Presidente del Comitato “Ci casco”, Leandro Tortolini, dal Comandante della Sottosezione di Orvieto della Polizia Stradale, Stefano Spagnoli e dai rappresentanti delle associazioni del terzo settore che contribuiscono all’iniziativa.

I vari appuntamenti sono stati illustrati dal Presidente del Comitato “Ci casco”, Leandro Tortolini il quale ha ricordato che l’associazione, che si pone come interlocutore per altre iniziative, in collaborazione con le varie associazioni ed il Cesvol Umbria, è nata un anno e mezzo fà quando, durante la pandemia, sono stati molti gli interrogativi su come guardare al dopo emergenza e su quali iniziative proporre per far diventare la città più inclusiva e virtuosa. Tortolini ha ricordato il sostegno del Comune e l’aiuto di molte persone che hanno riconosciuto la bontà dell’iniziativa. Il presidente ha poi annunciato la presenza ad Orvieto, sabato 4 settembre, di Omar Bartolacelli, l’operatore del 118 di Bologna che, dopo l’incidente sul lavoro che dieci anni fa lo ha costretto su una sedia a rotelle, proprio come Alex Zanardi ha fatto della sua disabilità una nuova missione di vita protesa al sociale e alla beneficenza (di recente ha salito i gradini della basilica di San Luca a Bologna utilizzando un esoscheletro). “Ci Casco – Metti in Moto l’inclusione” sarà anche lo show di moto terapia. Sempre da Bologna sarà poi ad Orvieto la Lamborghini Huracàn della Polizia di Stato utilizzata, tra l’altro, per il trasporto in emergenza di organi destinati ai trapianti. All’evento parteciperanno inoltre, il Club 500, il Vespa Club Orvieto, non mancheranno alcune macchine d’epoca in esposizione e poi la musica che per sua natura è inclusiva.

Fabiola Mocetti della Cooperativa sociale “Il Quadrifoglio” ha sottolineato che il Comitato “Ci Casco” nasce e si sviluppa grazie al contributo di vari soggetti, soffermandosi poi sull’importanza dell’inclusione sociale, una cosa con la quale le famiglie si misurano ogni giorno nei vari aspetti della vita delle persone più fragili della propria sfera parentale. Mocetti ha ricordato il “Codice del Terzo Settore” (Decreto legislativo n. 117/2017) che ha riformato il terzo settore, rispetto al quale il Comune di Orvieto si è attivato nell’attività di censimento, riordino e co-progettazione delle azioni di inclusione sociale, una tematica che chiama tutte le associazioni del terzo settore a rivedere i propri statuti. La rappresentante della Quadrifoglio ha aggiunto che durante il Covid, ricorrendo anche ad una rimodulazione, è stata sempre e comunque garantita la funzionalità dei servizi. L’iniziativa all’aperto di sabato pertanto rappresenta un bell’esempio di ripartenza.

 Federica Costantini del centro di riabilitazione diurno e ambulatoriale “Il Girasole” ha invece anticipato l’attività di accoglienza svolta sabato prossimo all’ingresso dello spazio di Piazza d’Armi attraverso un percorso creato appositamente dai ragazzi del centro, utilizzando materiale di recupero e nella consapevoli degli obiettivi della giornata.

Per l’Associazione di Clownterapia Vip / Viviamo in positivo Orvieto”, Andrea Torre ha spiegato che l’associazione (nata nel 2019 come parte di una federazione di gruppi di clownterapia presenti a Perugia, Terni, Viterbo e Siena), si presenta per la prima volta al pubblico in occasione della manifestazione del 4 settembre. Il motto dell’associazione è quello di affrontare la vita con positività che è anche l’approccio praticato nelle attività da essa svolte presso vari centri in cui opera. Torre ha poi evidenziato che il percorso di condivisione della manifestazione che ha accomunato le varie associazioni sarà fondamentale per dare vita a nuove iniziative.

Nel complimentarsi con gli organizzatori della manifestazione e con il Comune, il Comandante della Polizia Stradale di Orvieto, Stefano Spagnoli ha sottolineato la collaborazione della Polizia di Stato per la messa a disposizione della Lamborghini Huracàn in dotazione a Bologna, una vettura che sta proprio a simboleggiare la sensibilità della Polizia di Stato verso i temi sociali, impegno che è racchiuso nel motto “esserci sempre”. La Lamborghini svolge, infatti, normali servizi di polizia ma soprattutto servizi speciali fra cui il trasporto di organi. Spagnoli ha aggiunto che averla ad Orvieto è stato piuttosto impegnativo e che è un onore per la Polizia di Stato essere presente alla manifestazione del 4 settembre.

L’Assessore alle Politiche e Servizi Sociali, Angela Maria Sartini si è detta felice di partecipare alla manifestazione che è utile ed importante e che costituisce un momento di condivisione per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla tematica della disabilità e dell’inclusione sociale dei soggetti più svantaggiati. La manifestazione dà la possibilità di verificare sul campo la fattibilità di collaborazione tra le varie associazioni, le famiglie e le Istituzioni pubbliche che la legge di riordino del terzo settore prevede in modo specifico. Tale aspetto era stato approfondito già in fase di avvio del confronto fra i diversi soggetti prima dell’emergenza sanitaria, che ha imposto una temporanea sospensione ma che, grazie anche alla manifestazione di sabato, potrà ripartire con più entusiasmo nella direzione della co-progettazione. L’Assessore ha aggiunto che l’amministrazione comunale ha posto grande attenzione al terzo settore sin dal suo insediamento ed ha concluso che queste iniziative seguono il filone di coinvolgimento di tutta la comunità e servono per migliorare sempre di più gli aspetti della comunicazione e della creatività di tutti gli operatori del settore che rendono effettivo e tangibile il processo di inclusione sociale, che è poi la cifra del grado di civiltà di una intera comunità.

Da parte sua Beatrice Casasole dell’Associazione “Diamoci una mano” nonché consigliera comunale che segue i rapporti con le associazioni del terzo settore ha evidenziato l’importanza di dare spazi e occasioni a quei ragazzi che hanno davvero molto bisogno di essere inclusi nella società nelle sue diverse espressioni.

Soddisfazione per il fatto che l’iniziativa dedicata all’inclusione sociale può finalmente vedere la luce, è stata espressa infine dal Sindaco, Roberta Tardani che ha ricordato come questa idea, nata in tempi tristi e problematici, ha dato la possibilità di capire quanto l’isolamento faccia male. L’intento dell’Amministrazione ha aggiunto, è stato sempre quello di cercare di creare una Orvieto inclusiva, ovvero: una unione di intenti e di capacità nel prendersi cura gli uni degli altri. In un anno e mezzo di emergenza sanitaria, ha detto, la città di Orvieto ha combattuto la pandemia grazie all’impegno della comunità intera che ha costruito il valore e il senso di una comunità vera. In oltre un anno è stato possibile focalizzare gli ambiti su cui intervenire. Il vero insegnamento sull’inclusione nasce dunque dalla pandemia. La diversità e l’inclusione, oggi più che mai sono un valore e questo è il messaggio che parte da Orvieto con l’evento ciCasco – Metti in moto l’INCLUSIONE. Il messaggio di inclusione ha concluso è stato dato anche nella nuova segnaletica turistica attraverso la Lingua dei Segni e ad esso si ispirano pure le varie iniziative dell’estate orvietana.

 
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