Lions Club Centenario dona due maxischermo all’oncologia pediatrica

Il dg Duca ribadito il ruolo fondamentale dell'associazionismo

Lions Club Centenario dona due maxischermo all’oncologia pediatrica

PERUGIA – Grazie alla raccolta fondi per il “service a favore dei bambini” fatta dal Lions Club Perugia Centenario insieme ai club Deruta, Trasimeno e Corciano,  consegnati n 2 maxi video presso il reparto di oncoematologia pediatrica di Perugia direttore il prof Maurizio Caniglia

Francesco Tei presidente Lions centenario:  “È bello sapere di poter fare qualcosa per gli altri… servire e rendere più bella la giornata a questi bambini, allontanandoli dalle loro paure e dai problemi di ogni giorno.”

I lions  da  sempre hanno  rivolto la loro attenta sensibilità  a  favore dei bambini, ricercando opportunità che valutino  le esigenze della comunità , allo scopo di sviluppare efficaci progetti di service a favore dei bambini

Da ora i piccoli pazienti in cura presso la struttura di Oncoematologia Pediatrica del S.Maria della Misericordia potranno vedere i loro film preferiti come se fossero al cinema, grazie a due maxi schermi donati dal Lions Perugia Centenario, in collaborazione con i club Trasimeno, Deruta e Trasimeno.

La semplice cerimonia di consegna dei monitor montati su appositi carrelli che permetteranno il trasferimento nella area destinata ai giochi oltre alle stanze di degenza è avvenuta sabato 10 febbraio presenti una rappresentanza dei Lyons, il direttore della struttura sanitaria Maurizio Caniglia, il direttore generale Emilio Duca e il direttore sanitario Diamante Pacchiarini.

Là donazione  è il frutto della raccolta fondi di uno spettacolo che i Lyons Club avevano organizzato al Teatro Morlacchi, con Patch Adams il medico noto in tutto il mondo per aver inventato la clownterapia.

Nel suo breve intervento il presidente del Lyons club Perugia Centenario Francesco Tei ha ricordato la visita dello showman nella corsie dell’ospedale :”Abbiamo tutti nel cuore l’allegria di quel giorno dei bambini, affascinati dalla energia di quello straordinario protagonista, ci appaga poter rendere migliore questo loro periodo di cura”. Il dg Duca ribadito il ruolo fondamentale dell’associazionismo, ha sottolineato l’obbligo di “rendere il luogo di cura sempre più vicino a quello familiare, attraverso progetti di umanizzazione che rafforzano la relazione tra personale sanitario, pazienti e familiari”.

Durante la consegna dei monitor il Dr Caniglia ha chiamato al sul fianco Victor, il bambino di origini albanesi che venne eletta a mascotte da Patch Adams il giorno della sua esibizione. “Da allora l’iter terapeutico è decisamente cambiato, Victor è stato sottoposto a trapianto (donatrice la madre Rovena ) e tutto procede per il meglio”. Dopo nove mesi di ricovero il traguardo della guarigione per Victor non è più un miraggio.

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