La Perugia dei fragili invisibili e dimenticati

Il quinto Rapporto sulle povertà in UmbriaIl quinto Rapporto sulle povertà in Umbria

La Perugia dei fragili invisibili e dimenticati

“Clochard che vivono alla stazione di Sant’Anna senza la possibilità di avere un rifugio durante la giornata, come avviene in molte altre città italiane. E con il peggioramento delle condizioni meteorologiche nei prossimi giorni, ricomincerà come tutti gli anni la ricerca disperata all’ultimo minuto di un posto improvvisato da parte dell’Amministrazione comunale, per evitare che muoiano di freddo. Oltre 200 adolescenti fermati nel centro storico nel corso del 2022 dalla polizia municipale per liti e atti vandalici. Baby gang che in gruppo sfogano il loro disagio giovanile attraverso forme di violenza e verbale e fisica”. Sono solo due titoli, di oggi, della cronaca locale perugina”.

Lo sottolinea il consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico) spiegando che questi articoli “raccontano di una Perugia che nasconde povertà e fragilità nelle reti sociali sempre maggiori. Famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese, che non riescono a stare dietro ai figli come dovrebbero e che chiedono aiuto alle istituzioni. Perugia  nasconde adolescenti problematici, poveri, senza tetto, famiglie a rischio sfratto di cui nessuno parla”.

“Qualche settimana fa – prosegue Fora – la XIII edizione de l’Atlante dell’Infanzia di Save The Children ci informava che in Umbria i ricoveri per patologia neuropsichiatrica infantile sono cresciuti del 39,5% tra il 2019 e il 2021 (prime cause: psicosi – quali l’ideazione suicidiaria e la depressione- e disturbi del comportamento alimentare). In generale, afferma il documento, siamo di fronte ad ‘un bisogno di sostegno consistente che non trova risposta’. Problemi che accomunano molte città italiane. Ciò che mi stupisce sono le risposte dell’amministrazione comunale”.

“Entro l’anno arriveranno taser (tre pistole, due per la sperimentazione e una di scorta), l’unità cinofila e lo spray al peperoncino. Dotazioni utili ad innalzare il livello di sicurezza degli agenti’. Questa – evidenzia il consigliere di opposizione – l’unica soluzione  dell’assessore alla sicurezza Luca Merli al disagio dei nostri ragazzi che manifestano atteggiamenti violenti in città. ‘Molti clochard rifiutano il nostro aiuto, non è un problema dell’amministrazione comunale. Che ci mettano delle guardie private’. La risposta dell’assessore Edi Cicchi ai senza tetto che dormono alla stazione di Sant’Anna. Queste frasi rispecchiano un’amministrazione che considera le politiche sociali come un costo da contenere e che, a differenza di tanti altri comuni dell’Umbria di centrodestra, non è in grado di dire una parola sulla sanità e le politiche sociosanitarie. Io credo che Perugia e i perugini si attendano altro”.

“Da genitore di due ragazzi adolescenti prosegue Andrea Fora – mi impegno ogni giorno per accompagnare alla vita i miei figli, cercando  di fare il possibile per educarli ai doveri e alla responsabilità, con gli errori che possono commettere loro ed io come padre. Mi aspetto che un’istituzione abbia anche altre risposte al disagio giovanile che non colpire i nostri ragazzi con taser e spray al peperoncino. Mi aspetto che vengano rianimati i quartieri, che vengano riconsegnati ai nostri figli luoghi sani di aggregazione dove possano esprimersi, che vengano potenziati i servizi sociali e non solo le dotazioni organiche della polizia, e che ci siano interventi socio-sanitari efficaci per contrastare le dipendenze, che si lavori in rete con le scuole e le associazioni. Da un’amministrazione mi aspetto che al problema dei senza tetto si riesca a dare risposte che vanno oltre la banale e retorica ‘rifiutano il nostro aiuto’. Scontata e vera, perché molte di queste persone hanno fragilità psichiatriche, portano sulle loro spalle anni di povertà, abbandono, solitudini che i servizi sociali dovrebbero riuscire a leggere e sostenere. Non mi aspetto miracoli – conclude Fora – ma la responsabilità di scelte che non siano solo taser, spray o un pasto caldo e una coperta per coprirsi. Perugia si merita di più”.

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