Freedom Day in Gran Bretagna, perché augurare il male? Odiatori in azione

Onestamente ci auguriamo che la malignità delle persone sia rintuzzata dagli eventi

 
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Freedom Day in Gran Bretagna, perché augurare il male? Odiatori in azione
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Freedom Day in Gran Bretagna, perché augurare il male? Odiatori in azione

Social scatenati, post sarcastici di medici del servizio sanitario nazionale. Una dottoressa, per esempio, ha scritto su Twitter di una grande festa a mezzanotte nelle terapie intensive per celebrare la fine del Covid-19 grazie al Freedom Day. Il post è stato accompagnato da una sua foto in ospedale, pronta ad accogliere nuovi contagiati. Qualcun altro, sempre sui social, ha parlato di iniziativa ”criminale”. E c’è chi parla di giorno della ”resa” invece che di libertà./ADKRONOS

Il tentativo di Boris Johnson, di far tornare la “libertà” nella sua nazione aspetta solo la prova del nove, aspetta solo la verifica tra qualche giorno – a patto che dati e valori non siano “taroccati”, per capire se la strategia, dai più definita criminale o quanto meno avventata di togliere tutte le restrizioni, sia una scelta buona e che possa cambiare il corso della pandemia sul mondo.

Onestamente ci auguriamo che la malignità delle persone sia rintuzzata dagli eventi, ci auguriamo che “l’avventato Boris” abbia ragione e non se ne può più dei “chiusuristi” acidi e nevrotici che ti urlano se non hai la mascherina. E, peggio che peggio, ti augurano tutto il male del mondo – “vi aspettiamo in terapia intensiva“, dicono.  Tutto questo solo perché non tutti sono allineati con il “pensiero unico”. Solo perché, fermo restando il valore di una campagna di vaccinazione fatta bene, e questa non lo è affatto, c’è chi esterna tutti i dubbi possibili, generati da campagne informative sbagliate su virus e vaccini, sulla vaccinazione stessa.

Il Freedom day è la revoca di quasi tutte le restrizioni imposte per contenere la diffusione del coronavirus, tra cui il rispetto del distanziamento sociale e l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi. Con gli esperti che invitano a indossare comunque la mascherina e il timore che si possano registrate fino a 200mila casi al giorno.

La Gran Bretagna entra in questa nuova fase con il ministro della Salute Matt Hancock positivo al Covid-19 e con il premier Boris Johnson costretto ad autoisolarsi per contatto stretto con un contagiato. Di qui l’appello di Johnson a essere ”cauti”.

(Lab/Labitalia)

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