Il Perugino al centro di un progetto internazionale
Alla Fondazione Perugia, nella Sala delle Colonne, è stato presentato il progetto “Convergo – Il Perugino nel Mondo”, un’iniziativa che mira a restituire centralità all’Umbria attraverso un modello che intreccia arte, innovazione digitale e sviluppo territoriale. L’idea nasce dalla volontà di trasformare il patrimonio culturale in un motore di crescita, connettendo le eccellenze locali ai circuiti internazionali generati dalle mostre curate da ArteDemetra.
Il cuore del progetto è la creazione di un ecosistema turistico-culturale capace di dialogare con l’estero grazie ai Nuovi Originali Digitali, riproduzioni certificate e numerate delle opere del Perugino, indistinguibili dagli originali. Queste esposizioni, ospitate in sedi museali internazionali, diventano il punto di partenza di un percorso che si completa in Umbria, dove il visitatore può vivere esperienze autentiche legate a arte, comunità e tradizione. La piattaforma digitale Artera fungerà da ponte tra pubblico e territorio, offrendo accesso a contenuti culturali, artigianali e turistici.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti istituzionali e culturali. L’assessore Fabrizio Croce ha sottolineato la capacità del progetto di generare nuove energie dal basso, mentre il sindaco di Deruta Michele Toniaccini ha rimarcato l’importanza di strumenti concreti per raccontare l’identità dei borghi umbri. Un messaggio di sostegno è arrivato dal console onorario di Bulgaria Antonio Cascianelli, che ha richiamato i legami culturali già avviati tra Umbria e Bulgaria. In collegamento video, Sandro Barbagallo, ex curatore dei Musei Vaticani, ha ribadito il valore universale dell’opera di Pietro Vannucci.
Il responsabile delle mostre internazionali di ArteDemetra, Claudio Astori, ha illustrato il ruolo dei Nuovi Originali Digitali, sottolineando come essi rendano accessibile il patrimonio artistico italiano a un pubblico globale. Centrale l’intervento di Ernesto Rossi, ideatore del modello Convergo, che ha chiarito l’obiettivo: non vendere turismo, ma costruire un ecosistema autentico dove cultura, comunità e produzioni locali trovino equilibrio e dialogo con il mondo. “Convergo – ha detto – è un dono all’Umbria, un modo per portare nel mondo la poesia del popolo umbro”.
Il dibattito finale ha evidenziato il ruolo dei Comuni, imprese e artigiani, chiamati a partecipare alla Fondazione di Partecipazione e alla startup di scopo. In chiusura, Toniaccini ha ribadito la necessità di fare rete per garantire un futuro strategico alla regione. Convergo si propone così come un modello originale e partecipato, capace di restituire all’Umbria una nuova centralità nel panorama culturale internazionale.

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