Concorso letterario a Ponte Pattoli contro violenza e linguaggio

Concorso letterario a Ponte Pattoli contro violenza e linguaggio

Studenti dell’IC Perugia 15 riflettono sul potere delle parole

Le associazioni Futuro Ponte APS e Pontepattolissima, insieme all’IC Perugia 15, hanno presentato il concorso letterario “Le parole sbagliate. Le parole da non dire. Le parole che lasciano segni”, iniziativa che nasce in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Con il patrocinio delle associazioni Liberamente Donne e Sovrapensiero, il progetto è rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado e intende stimolare una riflessione profonda sul linguaggio e sul suo impatto nella costruzione di una cultura del rispetto.

Le parole, sottolineano i promotori, possono incoraggiare e accogliere, ma anche ferire ed escludere. Il concorso invita ragazze e ragazzi a raccontare storie che mettano in luce il potere del linguaggio, mostrando come stereotipi e battute offensive possano alimentare disparità e violenza di genere.

La consegna dei racconti è fissata al 25 maggio 2026, con valutazione affidata a una giuria composta da figure di rilievo, tra cui lo scrittore perugino Giovanni Dozzini, lo psicologo e consigliere comunale Federico De Salvo, la presidente di Sovrapensiero Elena Capuccella e una referente di Liberamente Donne.

Dozzini ha accolto con entusiasmo l’invito e incontrerà le classi per condividere il suo percorso creativo, spiegando come nasce un libro e come la realtà quotidiana possa trasformarsi in narrazione. Un’occasione preziosa per i giovani di Ponte Pattoli, che potranno scoprire che l’ispirazione si trova anche nei luoghi più familiari.

I racconti vincitori e quelli segnalati saranno presentati in un evento pubblico entro il 25 novembre 2026, con una selezione destinata alla stampa per le scuole. Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di riconoscimento.

Il progetto si inserisce in un percorso di sensibilizzazione avviato nel 2023 con l’installazione della Panchina Rossa nel parco giochi di Ponte Pattoli, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. La prevenzione della violenza di genere, ribadiscono i promotori, inizia anche dal linguaggio quotidiano. Educare i ragazzi a scegliere parole rispettose significa costruire relazioni sane e prevenire comportamenti discriminatori. Il concorso diventa così un laboratorio di cittadinanza attiva, capace di unire creatività e impegno sociale.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*