Common Play Ground, il piano per rinascita di Fontivegge

Common Play Ground, il piano per rinascita di Fontivegge

Presentato a Perugia il progetto di riqualificazione di Piazza del Bacio

📌 FLASH NEWS – Presentato a Perugia il progetto “Common Play Ground”: un laboratorio di sei giorni ha prodotto un abaco di arredi temporanei e un patto di collaborazione per riqualificare Piazza del Bacio e il quartiere di Fontivegge.


Un laboratorio a cielo aperto per il futuro del quartiere

Si è concluso a Perugia il workshop “Common Play Ground Perugia”, un’iniziativa di sei giorni dedicata alla ricerca e alla co-progettazione per la riqualificazione urbana di Fontivegge. Il progetto, avviato il 7 settembre dal Comune di Perugia con l’assessorato allo Sviluppo economico sostenibile guidato da Andrea Stafisso, ha visto la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”, di Temporiuso Impresa Sociale e dell’Università degli Studi di Perugia. L’obiettivo è stato quello di riscrivere il presente e il futuro di una delle aree più complesse della città, attraverso un modello di azioni strategiche replicabile.

Le forze in campo e la presentazione dei risultati

Alla presenza degli assessori Davide Grohmann e Fabrizio Croce, della Direttrice dell’Accademia Tiziana D’Acchille e del coordinatore scientifico del workshop Marco Tortoioli Ricci, sono stati illustrati alla cittadinanza gli esiti del lavoro. Il progetto ha coinvolto studenti, designer, ricercatori e docenti che hanno lavorato fianco a fianco con la comunità locale, avvalendosi anche del contributo del Professor Antonio Picciotti e della designer Valeria Ciffarelli. La sinergia tra istituzioni, alta formazione e realtà locali è stata definita fondamentale per dare risposte concrete alle esigenze di residenti, lavoratori, studenti e commercianti.

L’eredità materiale: l’Abaco degli arredi urbani

Il cuore dell’intervento materiale è la prima installazione fisica dei moduli realizzati in autocostruzione, grazie alla cooperativa Attrezzeria Urbana. L’approccio adottato è quello di un “Common Playground”: un sistema integrato di arredi reversibili, modulari e leggeri pensati per restituire ombra, sosta e funzionalità allo spazio pubblico. Tra le strutture presentate figurano zone per la sosta e lo studio con tavoli e panche flessibili, un modulo Media e Cultura con info point di quartiere e video wall per proiezioni all’aperto, dispositivi ludico-sportivi come tavoli da ping-pong e altalene, e elementi di festa e musica come casse di risonanza e un grande festone mobile di 20 metri.

L’eredità immateriale: il Patto di collaborazione

Il progetto non si limita all’arredo, ma propone un modello di governance condivisa. È stata avanzata un’ipotesi di Patto di Collaborazione che mira a mettere in rete associazioni locali, lavoratori di Palazzo Broletto, studenti e residenti. Questo patto coordinerà un palinsesto di attività strutturato nel tempo, con cadenza settimanale per mercati agricoli e attività sportive, mensile per proiezioni cinematografiche e incontri letterari in sinergia con la Biblioteca delle nuvole, e annuale per grandi eventi culturali.

Le sette mosse della metodologia

Il progetto si fonda su una metodologia precisa, articolata in sette passaggi. Si parte da una ricognizione degli spazi pubblici per individuarne le criticità, seguita da un’analisi delle popolazioni e delle comunità che li abitano per comprenderne i bisogni. Si definiscono poi i nuovi cicli di usi e attività da programmare, si progettano i dispositivi architettonici temporanei necessari, e si delinea un progetto di governance per l’assegnazione e la gestione degli spazi. Infine, si individuano i soggetti gestori e si valuta la scalabilità del modello ad altre aree della città.

Il punto di vista delle istituzioni

Con la consegna del libro-guida “Common Play Ground Perugia” all’Amministrazione comunale, si apre una nuova stagione di cura e riappropriazione dello spazio pubblico. L’assessore Fabrizio Croce ha evidenziato come la rigenerazione urbana passi inevitabilmente attraverso la creatività e come il Comune abbia operato per facilitare il processo. L’assessore Davide Grohmann ha sottolineato che il progetto rappresenta un’opportunità importante, con ricadute a lungo termine per la città. Le linee guida ricevute, ha spiegato, forniranno indicazioni preziose per portare nei regolamenti comunali ipotesi di lavoro che rendano queste attività strutturali e questi dispositivi parte di un patrimonio pubblico attivabile.

Un modello replicabile per la città

Il professor Marco Tortoioli Ricci ha spiegato che al workshop hanno partecipato trenta giovani tra studenti e dottorandi provenienti da tutta Italia, con competenze multidisciplinari. L’obiettivo raggiunto non è calare una soluzione dall’alto, ma dimostrare come l’Alta Formazione e le Istituzioni possano attivare risorse civiche e dare forma alle esigenze reali di chi vive Fontivegge ogni giorno. Il progetto si configura quindi come un modello replicabile, un documento e una prassi che sanciscono una metodologia di lavoro capace di favorire processi di “adozione” di programmi simili in aree sempre più lontane dal cuore originario da cui Common Playground Perugia parte oggi.

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