Cittadinanza onoraria a Liliana Segre, passa in commissione proposta centrosinistra

 
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Cittadinanza onoraria a Liliana Segre, passa in commissione proposta centrosinistra

Cittadinanza onoraria a Liliana Segre, passa in commissione proposta centrosinistra

Discussa stamattina in Commissione a Palazzo dei Priori la mozione presentata dai Gruppi consiliari del centrosinistra per chiedere il conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre.

Sopravvissuta all’Olocausto, nominata senatrice a vita nel 2018 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Segre si è distinta per il suo impegno nella lotta alle discriminazioni di tutti i tipi. Ed è proprio su questo argomento che la Senatrice è stata oggetto di minacce, violenza e insulti, a seguito della sua proposta di insediare una commissione straordinaria che si occuperà di contrastare l’intolleranza, il razzismo, l’antisemitismo e l’istigazione all’odio.

Proposta votata in Senato, tra il silenzio e l’astensione del centro destra. Tutto ciò ha portato il Prefetto di Milano ad assegnarle la scorta, un provvedimento di tutela  che si è reso necessario poiché la Senatrice a vita è diventata bersaglio sul web e non solo di insulti, minacce, messaggi di odio e intolleranza per le sue origini e il suo impegno.

Molti Comuni italiani e umbri hanno già conferito o sono in procinto di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, un gesto foriero di un messaggio universale: il netto ripudio delle Leggi razziali e dei crimini nazifascisti e la forte denuncia dei messaggi di odio e violenza di cui la senatrice è tuttora oggetto sul web.

La mozione, approvata con l’astensione della Lega e qualche perplessità di una parte della maggioranza, approderà in Consiglio comunale nella prossima seduta prevista per lunedì 9 dicembre.

“Crediamo che anche il Comune di Perugia – chiosano i capigruppo del centro sinistra – debba dare il suo contributo conferendo alla Senatrice a vita la cittadinanza onoraria: Liliana Segre è diventata emblema di quell’impianto valoriale e bagaglio culturale che è lo stesso su cui sta in piedi e cammina la città di Perugia, nel cui dna è presente accoglienza, pace e antifascismo.”

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