Casa, AS.I.A. e Comitato Perugia Solidale, bonus discriminatori e insufficienti contro il carovita 🔴📸 FOTO

RISPOSTE INDECIFRABILI DALL’ASSESSORE MELASECCHE



Casa, AS.I.A. e Comitato Perugia Solidale, bonus
discriminatori e insufficienti contro il carovita 🔴📸 FOTO

Il Comitato Perugia Solidale e l’Associazione degli Inquilini e Abitanti AS.I.A. tornano, come nel 2020, a denunciare l’illegittimità e l’iniquità dei requisiti di residenza minima richiesti della Regione Umbria per l’accesso al Bonus Affitti 2021. L’aiuto per chi ha difficoltà a pagare l’affitto dovrebbe essere rivolto a tutti coloro che versano in uno “stato di bisogno”.

Fonte: Comitato Perugia Solidale

Non è ammissibile restringere tale platea in base a criteri di residenza, come ha stabilito la Corte Costituzionale a gennaio 2020, anche perché la stragrande maggioranza dei fondi viene dallo Stato e non dalla Regione Umbria.
E non è tutto, infatti la Regione Umbria ha ritardato la messa a disposizione dei fondi e, dunque, la pubblicazione del bando perugino (15/10/2021), che è stata successiva alla scadenza dei termini per la presentazione della dichiarazione dei redditi. Si tratta di una vera e propria “furbizia” della Regione Umbria, che ha spinto molti inquilini, dopo aver atteso a lungo notizie dai propri Comuni, a optare per le “poche briciole” derivanti dalla richiesta di detrazione, che una volta fatta impedisce di partecipare al bando per il Bonus affitti.

Edilizia residenziale pubblica dismessa

Non è stato ancora emesso un bando per le assegnazioni delle case a canone sociale. A differenza di altre città e regioni in cui una o due volte l’anno vengono messe a disposizioni case popolari, in Umbria il bando esce ogni due anni, e la regione ha finora ignorato le manifestazioni per l’assegnazione di più case popolari. Dalle associazioni: “La pandemia (prima) ed il carovita (adesso) significano sicuramente maggiori spese per l’abitazione. Semplicemente è scandaloso ignorare il problema abitativo; come sono scandalose le graduatorie a maglie strettissime, l’infinita attesa per riuscire ad accedere ad un alloggio e il numero di case vuote in tutta la regione e all’interno del comune, contro le migliaia di domande da parte dei cittadini”.

Lo stato di abbandono di Via dei loggi

Dopo quasi quattro mesi di inutile attesa riteniamo opportuno informare tutti i cittadini sulle problematiche di gestione del complesso abitativo di Via dei Loggi a Ponte San Giovanni. L’8 luglio scorso abbiamo promosso un’assemblea tra i condomini e i dirigenti di Ater ai quali abbiamo consegnato un fascicolo che segnala alcune irregolarità significative, che caratterizzano la mancanza di attenzione degli enti di gestione e dei responsabili della Regione Umbria.

Ci sono problemi strutturali relativi sia alla manutenzione ordinaria che a quella straordinaria: dalla mancanza di illuminazione negli spazi di accesso, alla mancanza di pulizia delle aree esterne, per non parlare di appartamenti insalubri a causa di muffa ed infiltrazioni all’interno e di condotti fognari intasati all’esterno.

La gran parte degli edifici sono sfitti e non riescono ad essere piazzati nel mercato perché  le spese condominiali e i canoni di affitto richiesti sono eccessivamente onerosi.

Abbiamo inoltrato ripetutamente una lettera agli Assessori, alla Giunta Regionale e alla Presidente della Regione per richiedere un incontro e discutere la situazione, alla quale però non è mai pervenuta risposta. Anzi, una risposta ci è stata data dall’Assessore Melasecche che non si sa per quale motivo ci ha inoltrato un file relativo agli abbonamenti degli autobus per gli studenti. Forse è una dimostrazione di quanto nelle nostre istituzioni siano attenti alle richieste dei propri cittadini”.
 
Il Comitato Perugia Solidale e AS.I.A. denunciano tali mancanze e chiedono un tavolo di incontro per la situazione degli abitanti di Via dei Loggi che da anni cercano risposte e soluzioni.

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